Dalai Lama http://it.dalailama.com/ en-us Mon, 23 Jul 2018 17:02:53 +0000 Mon, 23 Jul 2018 17:02:53 +0000 Arrivo nello Zanskar http://it.dalailama.com/news/2018/arrivo-nello-zanskar Fri, 20 Jul 2018 23:00:00 +0000 hhdloffice http://it.dalailama.com/news/2018/arrivo-nello-zanskar Padum, Zanskar, India - La mattina del 21 luglio, Sua Santità il Dalai Lama è volato da Leh al distretto dello Zanskar. L'elicottero ha seguito il fiume Zanskar attraverso uno spettacolare paesaggio di colline rocciose, punteggiate da piccole radure verdi. Ad accogliere il Dalai Lama all’eliporto di Padum, i rappresentanti delle comunità monastiche locali, i funzionari governativi e altri dignitari e poi, lungo le strade, la folla delle comunità locali.

Sua Santità il Dalai Lama al suo arrivo all’eliporto di Padum, Zanskar, India, il 21 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

Al Phodrang e nella vicina sede degli insegnamenti, monaci - alcuni dei quali con gli strumenti musicali tradizionali - e laici, tra cui Zanskar Gyalpo, Gyatse Nyima Norbu e Tundup Namgyal lo stavano già aspettando lungo il tragitto. Sua Santità ha sorriso e salutato tutti.

In una sala al piano superiore del Phodrang, Sua Santità ha ricevuto il benvenuto formale con l'offerta di un mandala e le rappresentazioni del corpo, della parola e della mente del Buddha da un gruppo di rappresentanti locali: il presidente dell'associazione Zanskar Gonpa, Tsultim Dorje; il presidente dell'associazione buddhista dello Zanskar, Tsewang Choster; il presidente dell'associazione musulmana Ghulam Mohuddin; il presidente del consiglio legislativo, Haji Anayal Ali; il consigliere esecutivo al turismo, Tenzin Sonam; un alto funzionario di polizia, T. Gyalpo; il presidente dell'associazione culturale buddhista himalayana, il venerabile Chosphel Zotpa.

Sua Santità il Dalai Lama incontra i rappresentanti locali nella sua residenza a Padum, Zanskar, India, il 21 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

Sua Santità ha chiesto se era atterrato nello stesso eliporto delle sue visite precedenti; gli è stato risposto che questa volta si trattava di quello militare. Ha anche chiesto informazioni sui progressi compiuti presso la MenTseeKhang, la clinica medica tibetana, ed è stato messo a conoscenza del fatto che la clinica sta fornendo con successo cure gratuite a 15-20 pazienti al giorno.

"È molto bello essere arrivati ancora una volta a Zanskar" ha detto ai suoi ospiti "e la pioggia leggera caduta dopo l'atterraggio mi sembra un buon auspicio."

Per quanto riguarda il programma della sua visita, Sua Santità ha confermato che nei primi due giorni avrebbe insegnato la versione breve degli Stadi del Sentiero di Je Tsongkhapa e dato l’iniziazione di Avalokiteshvara e un’offerta di lunga vita; il terzo giorno il suo desiderio è visitare le scuole e la clinica.

Sua Santità si è poi ritirato per il resto della giornata e la pioggia ha ricominciato a cadere, a beneficio delle coltivazioni locali di piselli e grano e delle strade piene di polvere della zona.

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Iniziazione e offerte di lunga vita http://it.dalailama.com/news/2018/iniziazione-e-offerte-di-lunga-vita Mon, 16 Jul 2018 23:00:00 +0000 hhdloffice http://it.dalailama.com/news/2018/iniziazione-e-offerte-di-lunga-vita Sumur, Ladakh, India - Per il terzo giorno consecutivo, Sua Santità il Dalai Lama è sceso dalla sua residenza nel monastero di Samstanling all’area allestita per gli insegnamenti. Nel cortile del monastero e di nuovo vicino ai cancelli di ingresso, alcuni gruppi di persone lo aspettavano nella speranza di vederlo da vicino e salutarlo. Il Dalai Lama ha sorriso e scambiato qualche parola con il maggior numero di possibile di persone e lo stesso ha fatto quando ha raggiunto ha raggiunto i piedi del palco. Una volta preso posto, ha iniziato i rituali preparatori per l’iniziazione di lunga vita che ieri aveva annunciato avrebbe conferito a conclusione di queste giornate a Sumur. Nel frattempo, il maestro dei canti ha guidato il pubblico nella recitazione del mantra di Arya Tara.

Sua Santità il Dalai Lama saluta la folla al suo arrivo alla sede degli insegnamenti presso il monastero di Samstanling a Sumur, Ladakh, India, il 17 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

Una volta ultimati i rituali, Sua Santità si è rivolto alla folla. "In questi giorni ho incontrato il pubblico, inaugurato il Grande Dibattito Estivo e ieri ho dato insegnamenti. Quindi, oggi, per concludere con i migliori auspici, darò l’iniziazione di lunga vita, secondo la Ruota che esaudisce tutti i desideri di Tara Bianca.

"Abbiate buon cuore e cercate di ricordare che le cose non esistono intrinsecamente. Cercate di trasformare le circostanze avverse in opportunità positive. Se terrete a mente bodhicitta e vacuità, tutto ciò che farete sarà utile".

Sua Santità il Dalai Lama si rivolge alla comunità del monastero di Samstanling a Sumur, Ladakh,India, il 17 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

"Come ho spiegato ieri, l'essenza dell'insegnamento del Buddha è la pratica dell'altruismo, un valore che tutte le religioni insegnano, ma nell'approccio buddhista è importante considerare l'azione altruistica, chi la compie e chi ne beneficia come privi di esistenza intrinseca. Prima dell’iniziazione, stabilite la vostra motivazione: vivere a lungo con buon cuore. Naturalmente, questa iniziazione fa parte del Tantra, ma da un punto di vista sutrayana, la nostra pratica dovrebbe concentrarsi sulla generazione di merito, che in ultima analisi dà origine al corpo della forma di un Buddha, e sull’accumulazione della saggezza che dà origine al corpo di verità".

Alcune donne in abiti tradizionali del Ladakh si esibiscono durante l'Offerta Lunga Vita presso il Monastero di Samstanling a Sumur, Ladakh, India, il 17 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

Sua Santità ha guidato i presenti, nel corso dell’iniziazione, nell’assunzione dei voti dei bodhisattva. Terminato il rito, è iniziata la cerimonia di offerte e di preghiere per la lunga vita di Sua Santità, guidata dai monaci, e che ha coinvolto anche i laici che hanno portato offerte, eseguito canti e danze e recitato il "Canto dell'Immortalità", la "Preghiera ai Sedici Arhat", la "Preghiera ad Amitayus" e così via.

Rientrato alla sua residenza, Sua Santità ha pranzato con il Ganden Trisur, Rizong Rinpoche ed l'ex membro di Rajya Sabha, Thiksey Rinpoche. Domani è previsto il suo ritorno a Leh.

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Insegnamenti durante il Grande Dibattito Estivo http://it.dalailama.com/news/2018/insegnamenti-durante-il-grande-dibattito-estivo Sun, 15 Jul 2018 23:00:00 +0000 hhdloffice http://it.dalailama.com/news/2018/insegnamenti-durante-il-grande-dibattito-estivo Sumur, Nubra Valley, Ladakh, India - Quando Sua Santità il Dalai Lama questa mattina ha raggiunto il palco allestito al Samstanling, alcuni monaci erano già impegnati in un intenso dibattito. Il Dalai lama ha salutato la folla, i lama e idignitari per poi prendere posto. Il maestro di canto ha intonato le preghiere introduttive mentre nel frattempo venivano serviti il tè e il pane.

Sua Santità il Dalai Lama saluta il pubblico al suo arrivo sul palco allestito al monastero di Samstanling a Sumur, Nubra Valley, Ladakh, India, il 16 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

"Oggi, ho intenzione di fare un discorso sugli insegnamenti del Buddha" ha annunciato Sua Santità, "per questo abbiamo iniziato recitando i 'Tre Continuum' e il 'Sutra del Cuore'. Il primo testo si trova nelle edizioni Pali e Sanscrita, ma la 'Sutra del Cuore' è solo dalla tradizione Sanscrita. Recitiamo anche i versi di omaggio di Nagarjuna, tratti dalla 'Saggezza fondamentale della via di mezzo' e dall’'Ornamento della chiara realizzazione”.

"Durante un recente incontro tra studiosi tibetani e theravada ho posto una domanda. Il Buddha insegnò 2500 anni fa e da allora molte cose sono cambiate enormemente: gli abiti che indossiamo, le nostre case, i mezzi di trasporto. Quindi dobbiamo chiederci: l'insegnamento del Buddha è attuale ancora oggi? Non dovremmo seguirlo semplicemente perché siamo abituati a farlo”.

"Ho molti amici cristiani, musulmani, indù per i quali la fede è stata di beneficio. Tutte queste tradizioni insegnano l'importanza dell'amore e della compassione verso il prossimo e quando gli esseri umani si trovano a dover affrontare delle difficoltà, la fede in Dio li può aiutare a mantenere viva la speranza”.

Sua Santità il Dalai Lama si rivolge al pubblico. all'inizio degli insegnamenti al monastero di Samstanling a Sumur, nella valle del Nubra, Ladakh, India, il 16 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

"Nella sua prima serie di insegnamenti, che chiamiamo il primo giro della ruota del Dharma, tradizionalmente conservato in lingua Pali, il Buddha ha spiegato le Quattro Nobili Verità e i loro sedici attributi. Nella seconda serie, tramandata in sanscrito, ha insegnato la vacuità. Mentre la tradizione Pali si basa principalmente sull'autorità scritturale, la tradizione Sanscrita, rappresentata da Nagarjuna e dai suoi seguaci, si basa sulla ragione. Ciò che Dignaga e Dharmakirti hanno scritto sulla logica ci permette di estendere l’orizzonte delle nostre conoscenze al di là della percezione empirica. La psicologia che troviamo nelle opere dei diciassette Maestri del Nalanda ci dimostra che gli insegnamenti del Buddha non solo sono rilevanti, ma addirittura necessari in questo XXI secolo".

"Se riflettiamo sulla la rabbia per capire se ha una qualche utilità, scopriamo che ha solo il potere di distruggere la nostra tranquillità, sconvolgere la nostra salute e danneggiare le nostre relazioni con gli altri. Dunque dobbiamo ridurla il più possibile. Superficialmente possiamo pensare che le cause della rabbia siano la frustrazione e l'irritazione, ma in realtà alla base c’è il nostro fraintendimento della realtà. Le spiegazioni buddhiste sull’assenza di un sé e sulla vacuità hanno lo scopo di contrastare questo fraintendimento. Nel frattempo, gli scienziati che si occupano di studiare il cervello umano sono ormai in grado di vedere quali aree cerebrali si attivano quando emozioni come la rabbia o la compassione sono presenti".

Sua Santità ha ricordato che più di dieci anni fa aveva suggerito l’introduzione dello studio delle scienze nei programmi di studio dei monasteri tibetani. Il suo invito è stato accolto e oggi alcuni monasteri hanno addirittura allestito dei laboratori scientifici. In passato, i monasteri maschili e femminili si dedicavano esclusivamente ad attività rituali e non avevano a disposizione alcun modello che li orientasse nello studio. Oggi la situazione è cambiata e anche i laici si interessano sempre più all'apprendimento.

Alcuni giovanissimi studenti ascoltano Sua Santità il Dalai Lama durante il suo insegnamento al Monastero di Samstanling a Sumur, Nubra Valley, Ladakh, India, il 16 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

Sua Santità ha poi spiegato che il "Chiaro Significato" di Haribhadra, uno dei ventuno trattati sull'"Ornamento della Chiara Realizzazione", distingue due tipi di praticanti buddhisti: quelli intelligenti, che seguono la ragione, e quelli dalle facoltà limitate, che fanno completamente affidamento sulla fede.

"L' “Ornamento della Chiara Realizzazione” raccomanda di spiegare gli insegnamenti del Buddha sulla base delle due verità, la verità convenzionale e la verità ultima. Se le Quattro Nobili Verità vengono spiegate in questo contesto, diventa più facile capire la vera cessazione, che cosa cessa e che cosa si realizza. Capire cioè che ottenere lo stato di Buddha è possibile e che coloro che sono impegnati sul sentiero sono il Sangha".

Prima di iniziare a leggere "I tre aspetti principali del sentiero", Sua Santità ha diffusamente elogiato Je Tzongkhapa. Lo ha descritto come estremamente colto, come qualcuno che praticava il Dharma giorno e notte. Per comporre il suo commentario all’ “Ornamento della Chiara Realizzazione”, Lama Tzongkhapa aveva studiato tutti i ventuno trattati dei maestri indiani. Sua Santità ha paragonato l’originalità del pensiero della "Preziosa Ghirlanda" a un testo di Buton Rinpoche, spesso definito "onnisciente", che commenta un'opera di Nagarjuna su Guhyasamaja, ma che tende solo a parafrasare le parole del Maestro indiano, mentre Tsongkhapa fa di tutto per chiarire anche i punti più difficili.

Praticanti da tutto il mondo assistono all'insegnamento di Sua Santità il Dalai Lama presso il Monastero di Samstanling a Sumur, nella Valle del Nubra, Ladakh, India, il 16 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

Sua Santità ha ricordato che l’eccellenza di Tsongkhapa era tale che il noto erudito Trehor Kyörpön lo aveva incoraggiato a studiare tutte e cinque le opere di Je Rinpoche sul Madhyamaka, la cui essenza è che le cose esistono semplicemente per designazione.

Sua Santità ipotizza che se avesse seguito il proprio punto di vista, Tsongkhapa avrebbe potuto iniziare gli "Stadi del Sentiero" con le Quattro Nobili Verità,mentre invece ha seguito la tradizione impostata dai Kadampa. Leggendo un libro di Khedrup-jey, uno dei due principali discepoli di Tsongkhapa, Sua Santità ha detto di essere rimasto sorpreso dall’aggressività delle critiche agli altri punti di vista filosofici, un linguaggio che al contrario Je Rinpoche non ha mai adottato nei suoi scritti.

Tsako Ngawang Drakpa, un altro discepolo di Tsongkhapa, era stato inviato nel Tibet orientale per insegnare e da là scrisse al suo maestro chiedendo istruzioni: così è nato il testo i "Tre aspetti principali del sentiero". Altrove, Je Rinpoche scrisse che se mai avesse raggiunto l’illuminazione è proprio a questo discepolo che avrebbe dato il suo primo insegnamento.

Sua Santità il Dalai Lama spiega i "Principali Aspetti del Sentiero" di Je Tsongkhapa durante il suo insegnamento al Monastero di Samstanling a Sumur, nella Valle del Nubra, Ladakh, India, il 16 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

Il primo dei tre aspetti principali del sentiero è la rinuncia. Dato che sperimenteremo la sofferenza fintanto che avremo degli aggregati psico-fisici radicati nel karma e nell’ignoranza, è necessario sviluppare la determinazione ad essere liberi. Non dobbiamo però perdere di vista la preziosità di questa vita, con le sue libertà e ricchezze. Questa vita, che è difficile da ottenere, può essere di grande beneficio per raggiungere differenti scopi: una rinascita migliore e il nirvana oppure l’illuminazione: le cause dei primi includono evitare le dieci azioni non virtuose, o sedici, secondo quanto scritto da Nagarjuna nella “Preziosa ghirlanda”. Nelle “Quattrocento Stanze”' Aryadeva consiglia:

In primo luogo abbandona le azioni non virtuose,
poi abbandona la concezione di un sé;
infine abbandona qualsiasi concettualizzazione.
Chiunque conosca tutto questo è saggio.

La morte è vicina, ha aggiunto il Dalai Lama, e allora gli amici, la ricchezza e la fama non saranno di alcun aiuto. Avendo accennato alla coscienza più sottile, il Sua Santità ha detto che i grandi meditatori possono rimanere a lungo nell'assorbimento meditativo anche dopo che sono stati dichiarati clinicamente morti e che questo è un fenomeno che alcuni scienziati stanno cominciando a indagare.

Le montagne che circondano la valle del Nubra fanno da spettacolare cornice agli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama al monastero di Samstanling a Sumur.  Ladakh, India, il 16 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

Arrivato ai versi che trattano del secondo aspetto principale del sentiero, il Dalai Lama ha parlato della generazione della mente del risveglio, bodhichitta, sottolineando quanto possa essere un potente impulso alla determinazione ad essere liberi. Anche se si riferiscono alle nostre madri, ha aggiunto, questi versi valgono perfettamente anche per ciascuno di noi:

Travolti dalla corrente dei quattro fiumi potenti,
legati dalle robuste catene delle azioni, così difficili da spezzare,
catturati nella rete di ferro dell’egocentrismo,
completamente avvolti dall'oscurità dell'ignoranza,

nati e rinati in un'esistenza ciclica senza inizio,
incessantemente tormentati dalle tre infelicità,
tutti gli esseri, vostre madri, si trovano in questa condizione.
Pensate a loro e generate la mente dell'illuminazione.

Shantideva commenta allo stesso modo:

Se non scambio effettivamente la mia felicità
con le sofferenze degli altri,
non solo non raggiungerò lo stato di Buddha
ma anche nell'esistenza ciclica non avrò alcuna gioia.

Al termine del testo, Sua Santità ha chiarito l’apparente paradosso del penultimo verso

Le apparenze confutano l'estremo dell'esistenza,
la vacuità confuta l'estremo della non esistenza

dicendo che rappresenta in realtà il punto di vista che afferma che le cose esistono solo come mera designazione.

Riprendendo i due versi finali,

Affidati alla solitudine e al retto sforzo
e raggiungerai rapidamente l'obiettivo finale,

Sua Santità ha citato Gendun Drup, il I Dalai Lama, che disse di aver rinunciato alla solitudine per poter essere di beneficio per gli esseri senzienti. Facendo eco a questa aspirazione, Sua Santità ha detto di aver dedicato il proprio corpo, la propria parola e la propria mente per il beneficio di tutti gli esseri senzienti e di essere sempre guidato da una una celebre strofa di Shantideva.

Finché durerà lo spazio dura
e fintanto che ci saranno esseri senzienti,
fino ad allora possa anch’io rimanere
per dissipare l’infelicità del mondo.

Passando al testo successivo, l'"Istruzione per scambiare sé con gli altri", Sua Santità ha raccontato di averne ricevuto la trasmissione da Kyabje Trijang Rinpoche. Poi ha letto i versi dell'"Offerta al Maestro Spirituale" (Lama Chöpa):

Dal momento che nessuno desidera anche la minima sofferenza
né mai gli basta la felicità che già possiede,
tra me e gli altri non vi è alcuna differenza:
pertanto ispirami, affinché io possa rallegrarmi per la felicità degli altri.

Questa malattia cronica dell’egocentrismo
è la causa della sofferenza che non vogliamo.
Comprendendo ciò, possa io essere ispirato a biasimare, provare risentimento
e infine distruggere il demone mostruoso dell’egocentrismo.

Prendersi cura delle proprie madri e assicurare loro la beatitudine è la porta d'accesso alla virtù infinita.Comprendendo ciò, possa io essere ispirato a considerarle più care della mia stessa vita, anche se si levassero contro di me come nemici.

In breve, gli esseri infantili lavorano solo per i propri scopi
mentre i Buddha lavorano solo per gli altri.
Comprendendo la differenza tra i difetti degli uni e le virtù degli altri
possa io essere in grado di scambiare me stesso con gli altri.

Dal momento che l'egocentrismo è la porta d'ingresso a ogni tormento,
prendermi cura degli esseri senzienti mie madri è il fondamento di tutto ciò che è buono.
Possa io rendere il cuore della mia pratica
lo yoga di scambiare me stesso con gli altri.

Perciò, o venerati guru compassionevoli,
beneditemi affinché le oscurazioni karmiche e le sofferenze
degli esseri senzienti mie madri maturino su di me 
e affinché io possa dare la mia felicità e le mie virtù agli altri
perché tutti gli esseri senzienti abbiano la felicità.

Sua Santità ha sottolineato che siamo tutti uguali nel desiderare la felicità e non nel volere la sofferenza. Inoltre, gli esseri senzienti sono stati gentili con noi in passato, così come lo sono ora. Pertanto, anche il raggiungimento della liberazione è dovuto alla gentilezza degli esseri senzienti.

Una veduta del palco durante l'insegnamento di Sua Santità il Dalai Lama presso il Monastero di Samstanling a Sumur, Nubra Valley, Ladakh, India, il 16 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

Se la malattia cronica dell'egocentrismo è la fonte di ogni sofferenza, la bodhichitta è la fonte di ogni qualità: l'albero sotto il quale trovano riparo gli esseri che vagano nell’esistenza ciclica, la luna nascente che dissipa il tormento delle concezioni errate, il grande sole che finalmente rimuove l'ignoranza che oscura il mondo e la quintessenza del burro ricavato dal latte del Dharma.

Sua Santità ha detto, infine, che nelle sue conversazioni con il Ganden Trisur Rinpoche gli era stato ricordato che il II Dalai Lama, Gendun Gyatso, aveva composto un commentario al Manjushri-nama-samgiti o “Recitazione dei nomi di Manjushri”. Si tratta di un testo classico poco adottato negli insegnamenti Gelugpa, ma di cui aveva comunque ricevuto la trasmissione da Dilgo Khyentse Rinpoche, che l’aveva ricevuta a sua volta da Jamyang Khyentse Wangpo. Oggi, Sua Santità ha dato la trasmissione orale del testo radice che i monaci comunemente memorizzano.

Domani il Dalai Lama darà un’iniziazione di lunga vita, che sarà seguita da preghiere e offerte per la lunga vita di Sua Santità.

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Giornata inaugurale del Grande Dibattito Estivo http://it.dalailama.com/news/2018/giornata-inaugurale-del-grande-dibattito-estivo Sat, 14 Jul 2018 23:00:00 +0000 hhdloffice http://it.dalailama.com/news/2018/giornata-inaugurale-del-grande-dibattito-estivo Sumur, Nubra Valley, Ladakh, India - Questa mattina Sua Santità il Dalai Lama ha lasciato la sua residenza al monastero di Samstanling e per visitare il tempio sottostante. Prima di entrare, ha osservato a lungo il quadro raffigurante la Ruota della Vita appeso nella veranda e, una volta all’interno del tempio ha reso  omaggio alle statue del Buddha Shakyamuni, di Je Tsongkhapa e di Cenresig dalle Mille braccia. Uscito dal tempio, si fermò a parlare con un gruppo di occidentali, ai quali ha ricordato che tutti gli esseri umani sono fisicamente, mentalmente ed emotivamente uguali ed è quindi essenziale riconoscere l'unicità dell'umanità. Ha ammesso che vi sono differenze dal punto di vista della religione, della nazionalità, della razza, dello stile di vita e così via, ma sono di secondaria importanza.

Sua Santità il Dalai Lama saluta una donna del servizio di sicurezza mentre si reca all'inaugurazione del Grande Dibattito Estivo presso il monastero di Samstanling a Sumur, Ladakh, India, il 15 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

Di fronte al monastero, numerosi gruppi di ladakhi lo aspettavano per salutarlo. Sua Santità ha stretto la mano ad alcuni, ha scambiato qualche parola scherzosa con altri e si è fermato per la consuete fotografie di gruppo. Poi ha proseguito il suo cammino verso il collegio, dove si è unito alle preghiere di buon auspicio e ha acceso la lampada della saggezza. Come è sua consuetudine, Sua Santità ha cercato di salutare il maggior numero possibile di persone, tra le oltre 8.000 che lo attendevano, compresi i bambini delle scuole locali.

Il Ganden Trisur, Rizong Rinpoche in qualità di abate del monastero di Samstanling, è l'ospite di questo evento, il Grande Dibattito Estivo e ha preso la parola per primo. Ha dato il benvenuto a tutti e ha menzionato l'importanza per i buddhisti di combinare la mente risveglio di bodhicitta, che nasce dall'amore e dalla compassione, con la saggezza, la chiara comprensione della vacuità. Ha sottolineato anche la qualità unica degli insegnamenti del Buddha - l’assenza di esistenza intrinseca basata sull’origine dipendente - ragione per la quale è conosciuto come un insegnante incomparabile.

Ha menzionato una profezia in cui il Buddha prevedeva che Je Tsongkhapa sarebbe apparso e avrebbe fondato il monastero di Ganden, un evento importantissimo per il popolo della regione himalayana, così come per i tibetani. Ganden Trisur Rinpoche ha poi citato altre profezie fatte dal Buddha sulla comparsa di Avalokiteshvara nel Paese delle Nevi, a nord di Bodhgaya. Le sue quarantasei emanazioni, in India e in Tibet, comprendevano i primi re del Dharma e la serie del Dalai Lama. Rinpoche ha fatto infine riferimento ai risultati ottenuti da Sua Santità nell'introdurre la democrazia nella comunità tibetana e nel sostenere l’approccio della via di mezzo, esplicitamente non violento, per risolvere la questione tibetana.

Il Ganden Trisur, Rizong Rinpoche, interviene all'inaugurazione del Grande Dibattito Estivo presso il monastero di Samstanling a Sumur, Ladakh, India, il 15 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

Rinpoche ha poi fatto riferimento alla capacità di Sua Santità di soddisfare il desiderio della gente di ricevere insegnamenti, indipendentemente dal fatto di appartenere alla tradizione Nyingma, Sakya, Kagyu o Geluk. Ha esortato i presenti di sentirsi davvero fortunati a poter vedere e ascoltare di persona Sua Santità e di pregare per la sua lunga vita. Ha ribadito ciò che Sua Santità ricorda sempre: gli insegnamenti del Buddha possono essere classificati in scritture e realizzazione e preservarli comporta sia lo studio sia la pratica. Ha concluso ringraziando Geshe Yeshe Gyaltsen per aver introdotto l'uso della logica e del dibattito al Samstanling, creando così le cause per il Grande Dibattito Estivo.

A sua volta, Geshe Yeshe Gyaltsen, che è un ladakhi, ha raccontato che nel 1998, Rizong Rinpoche, che allora era Jangtse Chöjey, lo aveva invitato a insegnare filosofia al Samstanling e che da allora, ogni anno, dieci monaci vengono inviati a studiare e formarsi presso il monastero di Gomang, nel sud dell'India. Questi monaci sono diventati sufficientemente abili da poter dibattere alla presenza di Sua Santità. Geshe Yeshe Gyaltsen ha aggiunto di aver fatto del suo meglio per mantenere viva la Tradizione del Nalanda, con il risultato che oggi anche i laici stanno studiando la filosofia buddhista.

A conclusione del suo intervento, ha chiesto pareri e consigli sulla proposta che aveva fatto ai monaci suoi ex studenti, laureati geshe, ovvero di scegliere uno dei cinque classici argomenti di studio e specializzarsi in quello.

Geshe Yeshe Gyaltsen interviene all'inaugurazione del Grande Dibattito Estivo presso il monastero di Samstanling a Sumur, Ladakh, India, il 15 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

Sua Santità ha risposto immediatamente, dicendo che ci sono mille geshe pienamente qualificati nei monasteri dell'India del sud. "Una volta che si sono laureati - ha detto - alcuni vogliono andare negli Stati Uniti o in Europa, ma altri rimangono per continuare a studiare. Certamente, sarebbe bene scegliere di studiare la logica, il Madhyamaka, la Perfezione della Saggezza e così via in modo più approfondito; conoscere meglio i commentari dei grandi maestri indiani del Tengyur. Nel monastero di Situ Rinpoche, il Sherabling, i monaci hanno fatto proprio così e sono davvero impressionanti. Per questo, ho chiesto ai monaci del monastero di Namdroling, nel sud dell'India, di familiarizzarsi con il "Compendio della Realtà" di Shantarakshita (Tattvasamgraha).

"Qui Geshe Yeshe Gyaltsen ha reso un grande servizio alla dottrina".

Il Presidente della comunità musulmana della Valle del Nubra, Muhammad Akram, è intervenuto e ha dato il benvenuto a tutti i dignitari e agli ospiti, in particolare a Sua Santità. Ha ringraziato Rizong Rinpoche e Thiksey Rinpoche per averlo invitato ancora una volta a Nubra. Ha ricordato con un certo orgoglio la visita di Sua Santità alla nuova moschea di Diskit, venerdì scorso, giorno santo per i musulmani, e ha concluso augurandosi che pace, armonia e amicizia possano prosperare nel mondo.

Sua Santità il Dalai Lama ringrazia il Presidente della comunità musulmana della Valle del Nubra, Muhammad Akram, per il suo discorso all'inaugurazione del Grande Dibattito Estivo presso il monastero di Samstanling a Sumur, Ladakh, India, il 15 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

Il presidente dell'Associazione buddhista del Ladakh, Tsewang Thinles, ha parlato del successo del Grande Dibattito Estivo, giunto ormai alla sua sesta edizione. Ha anche notato che la consapevolezza dei laici di che cosa sia veramente il buddhismo è in costante crescita. Ha osservato che anche i membri del Drikung Kagyu hanno espresso interesse ad ospitare il Grande Dibattito Estivo in futuro e ha ribadito che tutti i ladakhi hanno la responsabilità di assicurare che la pace e l'armonia prevalgano nella loro comunità.

I membri del gruppo di studio del Tiggur, per la maggior parte donne, hanno poi discusso delle qualità dei Tre Gioielli.

Membri del gruppo di studio del Tiggur hanno dato una dimostrazione di dibattito filosofico buddhista durante l'inaugurazione del Grande Dibattito Estivo al monastero di Samstanling a Sumur, Ladakh, India, il 15 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

Nelle sue osservazioni, l'abate del monastero di Gomang, ha celebrato la sesta edizione del Grande Dibattito Estivo. Un evento analogo si svolgeva in Tibet, nel monastero di Sangphu, con la sola differenza che, mentre in Tibet erano i monaci a organizzare tutto, qui nel Ladakh monaci, monache, laici e persino membri della comunità musulmana hanno lavorato insieme per garantirne il successo. Lo ha definito un punto di riferimento storico per la cooperazione.

Ha ringraziato Geshe Yeshe Gyaltsen per il suo duro lavoro, che ha portato molti dei suoi studenti a seguire le orme di Rizong Rinpoche, che alla fine è diventato il detentore del Trono di Ganden. Samstanling è un piccolo monastero, ma ha prodotto molti eccellenti studiosi. Sebbene i tibetani in India siano dei rifugiati, alle persone provenienti dalle regioni dell'Himalaya che frequentano i monasteri sono state offerte le stesse opportunità di studiare e servire la comunità. E di questo ha ringraziato Sua Santità.

Tenzin Namgyal ha osservato che in un mondo sempre più materialista e competitivo, gli insegnamenti del Buddha possono aiutare a ripristinare l'integrità. Ha raccomandato di mettere in pratica quel che si impara sul funzionamento della mente e di affrontare le emozioni distruttive. Thubten Tsewang ha aggiunto che lo sviluppo materiale, pur essendo necessario e auspicabile, non può avvenire a discapito della pace interiore: dobbiamo imparare a raggiungere e mantenere la pace della mente.

Il Ganden Trisur, Rizong Rinpoche, ha offerto a Sua Santità il Dalai Lama un omaggio in ricordo dell’inaugurazione del Grande Dibattito Estivo presso il Monastero di Samstanling a Sumur, Ladakh, India, il 15 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

In ricordo di questa occasione, sono poi stati offerti doni prima a Sua Santità e poi al Ganden Trisur, Rizong Rinpoche; dopo di che il Dalai Lama è stato invitato a parlare.

"Rendo omaggio a Manjushri", ha esordito. "Benvenuto al mio grande maestro, Trisur Rinpoche, dal quale ho ricevuto profondi insegnamenti, e benvenuti in tutti voi fratelli e sorelle. Desidero ringraziare tutti coloro che hanno collaborato all'organizzazione di questo Grande Dibattito Estivo; avete fatto un buon lavoro. Dato che insegnerò nei prossimi giorni, oggi non ho molto da dire”.

"Come qualcuno ha già accennato, in passato in Tibet, sulla base dei volumi del Kangyur e del Tengyur, abbiamo intrapreso lo studio delle Cinque Scienze Maggiori: la scienza interiore della dottrina e della pratica buddhista, la dialettica, la logica, la medicina e le arti e le Cinque Scienze Minori della grammatica e così via”.

"Che seguiamo un cammino spirituale oppure no, dobbiamo migliorare la nostra educazione. E per farlo, la logica e la psicologia possono essere molto utili. Dalla letteratura buddhista si possano trarre grandi intuizione senza necessariamente affrontarla da un punto di vista religioso. Possiamo adottare un approccio accademico”.

Sua Santità il Dalai Lama si è rivolto a una folla di oltre 8000 persone durante l'inaugurazione del Grande Dibattito Estivo presso il monastero di Samstanling a Sumur, Ladakh, India, il 15 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

"La logica e l'epistemologia dell'India antica nei tempi moderni sono state dimenticate, ma noi tibetani le abbiamo mantenute vive nei nostri monasteri. I nostri studi sono rigorosi. Memorizziamo i testi parola per parola, studiamo i commentari e ci impegniamo in dibattiti durante i quali confutiamo le posizioni altrui, affermiamo le nostre e respingiamo le critiche. Seguendo questa tradizione, gentilmente introdotta da Shantarakshita e Kamalashila, abbiamo mantenuto viva la tradizione del Nalanda. Ed per questo che oggi credo che possiamo dare un contributo positivo al mondo intero”.

"La psicologia dell'India antica permette di realizzare una trasformazione interiore, consentendoci di vedere in che modo le emozioni negative portano a conseguenze negative. Può aiutarci a superarle ed eliminarle, rivelandoci il funzionamento delle nostre menti e delle nostre emozioni. Proprio come possiamo imparare quanto siano utili l'amore e la compassione, possiamo arrivare a capire che la rabbia, l'orgoglio, la gelosia e l'arroganza sono dannosi. Possiamo imparare a distinguere l'orgoglio arrogante, che guarda dall’alto in basso, dall'orgoglio utile che serve a rafforzare la nostra fiducia in noi stessi”.

"La trasformazione interiore non è una questione di fede o di preghiere. Riguarda la ragione e l'uso dell'intelligenza umana. Una mente calma e sana ha un effetto molto positivo sulla nostra salute fisica e il nostro benessere in generale”.

Il pubblico ascolta Sua Santità il Dalai Lama durante l'inaugurazione del Grande Dibattito Estivo presso il monastero di Samstanling a Sumur, Ladakh, India, il 15 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

"Come ho accennato prima, i testi classici della letteratura buddhista sanscrita sono meravigliosi, ma le intuizioni che contengono possono essere utilmente trasposte in un contesto accademico laico”.

"Ovunque io vada, però, non dico mai che il buddhismo è la religione migliore né faccio proselitismo perché sarebbe come sostenere che una medicina è la migliore in assoluto a prescindere dalle circostanze o dalle condizioni del paziente. Infatti, anche il Buddha ha dato insegnamenti diversi in momenti diversi a persone diverse, sulla base della capacità di comprensione”.

"La Tradizione del Nalanda si caratterizza per l'uso della ragione e della logica. Ne sono un esempio le opere di Nagarjuna, che nella sua "Saggezza fondamentale" scrisse:

Nulla può sorgere in alcun luogo
né da se stesso né da altro
Né da entrambi,
Né senza causa.

"La formazione alla ragione e alla logica ci ha permesso di affrontare proficuamente discussioni di reciproco vantaggio con gli scienziati moderni. Noi abbiamo imparato di più sul mondo esterno e loro hanno imparato a conoscere la mente”.


Il pubblico ascolta Sua Santità il Dalai Lama durante l'inaugurazione del Grande Dibattito Estivo presso il monastero di Samstanling a Sumur, Ladakh, India, il 15 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor


"Nonostante questi progressi, molti di noi seguono ancora il buddhismo in modo semplicistico, mentre dovremmo capire meglio che cosa ha insegnato il Buddha ed è quello che spiegherò nei prossimi giorni".

Nel corso dei ringraziamenti conclusivo, il rappresentante degli organizzatori ha ribadito la sua gratitudine a Sua Santità per la sua presenza, ha ringraziato gli sponsor, in particolare le famiglie locali che avrebbero offerto i pasti per tutti e tre i giorni di insegnamenti.

Prima della pausa per il pranzo, il pubblico ha assistito a diversi spettacoli di danza e canto. Per primi si sono esibiti i bambini della Lamdron School; poi un gruppo di donne in abiti tradizionali del Ladakh; infine un altro gruppo di donne con l’accompagnamento di corni e tamburi.

I bambini della Lamdron School cantano e danzano al termine dell'inaugurazione del Grande Dibattito Estivo al monastero di Samstanling a Sumur, Ladakh, India, il 15 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

Sorridendo, salutando e stringendo le mani, Sua Santità ha lasciato lentamente il palco e ha fatto ritorno al monastero. Domani darà insegnamenti su "I tre aspetti principali del sentiero" Je Tsongkhapa e la coltivazione della mente del risveglio di bodhicitta.

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Visita al monastero di Samstanling a Sumur http://it.dalailama.com/news/2018/visita-al-monastero-di-samstanling-a-sumur Fri, 13 Jul 2018 23:00:00 +0000 hhdloffice http://it.dalailama.com/news/2018/visita-al-monastero-di-samstanling-a-sumur Sumur, Ladakh, J&K, India - Questa mattina Sua Santità il Dalai Lama ha fatto visita al monastero di Samstanling a Sumur, visibile da Diskit, sulla collina sopra il fiume Nubra.

Prima della sua partenza, si sono riuniti per salutarlo Thiksey Rinpoche e Khelkhang Rinpoche con i monaci del monastero di Diskit e numerosi laici del posto.

Alcune donne in abito tradizionale del Ladakh attendono l’arrivo di Sua Santità il Dalai Lama al Monastero di Samstanling a Sumur, Ladakh, India, il 14 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

Mentre le auto attraversavano i villaggi, superato il fiume Shyok, la gente del posto attendeva fuori dalle case il passaggio del Dalai Lama con fiori, incensi e sciarpe bianche. Insieme ai buddhisti c’erano anche numerose famiglie musulmane venute anch’esse a rendere omaggio a Sua Santità. Prima della salita che conduce al monastero, che sovrasta da un’altura il villaggio di Sumur, gli alunni della scuola Lamdon in uniforme scolastica si sono riuniti in un piazzale per cantare una canzone in lode al Dalai Lama.

I monaci suonano gli strumenti tradizionali per accogliere Sua Santità il Dalai Lama al Monastero di Samstanling a Sumur, Ladakh, India, il 14 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

Sua Santità è stato ricevuto al suo arrivo al monastero dall'abate, il Ganden Trisur Rizong Rinpoche, e da Tsultim Nyima, reincarnazione del fondatore e proprietario del monastero. Accompagnato nel suo studio, Sua Santità ha reso omaggio omaggio alle immagini degli esseri illuminati, ha osservato dalla finestra la splendida veduta sulla valle e si è seduto con Rizong Rinpoche, Thiksey Rinpoche e con gli dignitari locali.

Il Gaden Trisur Rizong Rinpoche saluta Sua Santità il Dalai Lama al suo arrivo al Monastero di Samstangling a Sumur, Ladakh, India, il 14 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

Mentre il tè e il riso dolce venivano serviti, Sua Santità ha detto a Rizong Rinpoche che a volte la stanchezza, dovuta semplicemente all’età, lo induce a ridurre gli impegni, ma che la promessa di visitare il monastero perché Rinpoche, ex detentore del trono di Ganden e suo maestro, lo aveva invitato l’avrebbe comunque mantenuta.

Sua Santità il Dalai Lama parla con il Gaden Trisur Rizong Rinpoche, i monaci anziani e i dignitari durante la cerimonia di benvenuto al suo arrivo al monastero di Samstangling a Sumur, Ladakh, India, il 14 luglio 2018. Foto di Jeremy Russell

In vista dell’apertura della sessione estiva di dibattito, qui al Samstanling, Sua Santità ha ricordato l'alta qualità dell’istruzione che aveva ricevuto in Tibet durante la sua adolescenza. Ha citato Ngodrup Tsognyi, il mongolo che aveva stimolato il suo interesse per gli studi di Madhyamaka. Ha ricordato che, la mattina dei suoi esami da Geshe, gli aveva detto di avere la sensazione di aver perso nel dibattito sul “Commentario al Compendio della Cognizione valida” con un altro studioso notoriamente brillante, Sogpo Chödrak, ma di aver riconquistato fiducia nel pomeriggio, quando si è trattato di affrontare il dibattito sul Madhyamaka. E alla fine si è laureato con il massimo dei voti, conquistando il titolo di Geshe Lharampa.

Sua Santità ha detto di sapere che ci sono ancora eccellenti studiosi a Kham e nell’Amdo, nel Tibet orientale, ma che l'oppressione cinese ha portato a un declino generale dell’istruzione nel Tibet centrale. Si è detto tuttavia soddisfatto di quanto è stato realizzato in esilio, dove i monasteri hanno istituito seri programmi di studio. Il Dalai lama ha concluso il suo discorso dicendo di essere convinto che i tibetani un giorno si riuniranno di nuovo e saranno in grado di ripristinare se non addirittura superare il livello di formazione che avevano un tempo.

Visibilmente di buon umore, Sua Santità si è poi ritirato per il resto della giornata.

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Insegnamenti al Diskit Phodrang e incontro con la comunità islamica http://it.dalailama.com/news/2018/insegnamenti-al-diskit-phodrang-e-incontro-con-la-comunità-islamica Thu, 12 Jul 2018 23:00:00 +0000 hhdloffice http://it.dalailama.com/news/2018/insegnamenti-al-diskit-phodrang-e-incontro-con-la-comunità-islamica Diskit, Ladakh, India - Il Diskit Phodrang, o Palazzo, si trova su un'altura sopra la città ed è visibile, da lontano, sia dal Monastero di Diskit e sia dal Monastero di Phodrang, da dove Sua Santità il Dalai Lama è partito questa mattina. Molte persone si sono riversate in strada per salutarlo mentre attraversava la città, e si stima che oltre 5.600 lo stavano già aspettando nella sede degli insegnamenti. Mentre il Dalai Lama percorreva la scalinata del padiglione, alcuni monaci erano già impegnati in un vivace dibattito. Prima di prendere posto, Sua Santità ha poi salutato il suo ospite, l'ex membro del Rajya Sabha (la Camera alta del Parlamento indiano, ndt) Thiksey Rinpoche, l'ex titolare del trono di Ganden, Rizong Rinpoche e il pubblico.

Sua Santità il Dalai Lama al suo arrivo a Diskit, nella valle di Nubra, India, 13 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

Dopo le preghiere introduttive, compresa la recitazione del Sutra del Cuore, e la distribuzione di tè al burro, pane e riso dolce, Sua Santità ha dato inizio agli insegnamenti.

"Sono di nuovo qui a Nubra" ha esordito "e oggi guiderò la generazione della mente del risveglio di bodhichitta, qualcosa che faccio io stesso ogni giorno. Darò anche qualche istruzione per meditare sulla vacuità".

Prima di iniziare, Sua Santità si è interrotto per suggerire ai monaci e alle monache seduti davanti a lui di coprirsi la testa, non appena il sole fosse diventato troppo caldo, e ai laici di indossare un cappello o di aprire gli ombrelli.

"Noi tutti qui riuniti, credenti o non credenti, buddhisti, musulmani, cristiani o indù, siamo prima di tutto esseri umani. La nostra identità religiosa è secondaria. Possiamo pregare per il benessere di tutti gli esseri senzienti, ma di fatto è per i nostri simili, gli esseri umani, che possiamo effettivamente fare qualcosa. Siamo circondati da animali, uccelli e insetti, ma a loro possiamo insegnare ben poco, mentre il linguaggio ci permette di condividere la nostra esperienza di amore e compassione con le altre persone”.

Il pubblico si ripara dal sole durante gli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama a Diskit, Nubra Valley, India, il 13 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

"Tutti gli esseri, compresi i 7 miliardi di esseri umani, vogliono la felicità e non vogliono la sofferenza. E' una questione che riguarda il nostro stato d'animo. Abbiamo cinque coscienze sensoriali, ma è la sesta, la coscienza mentale, la chiave del dolore o della gioia. Possiamo godere nel guardare spettacoli magnifici e interessanti, nell’ascoltare buona musica, nel sentire fragranze piacevoli, nel gustare cibi deliziosi o toccare qualcosa piacevole al tatto, ma se confrontiamo queste esperienze sensoriali con la pace della mente, l'esperienza mentale è più forte e più duratura.

"Ho incontrato un eremita cristiano, in Spagna, che aveva trascorso cinque anni in montagna meditando sull'amore. E’ sopravvissuto a tè e pane, senza nessun’altra comodità, eppure la scintilla nei suoi occhi mi ha rivelato la gioia profonda di cui era pervasa la sua mente. Senza la pace della mente, la felicità vi sfuggirà sempre. Se avete pace nella vostra mente, nulla potrà disturbarvi. La rabbia, l'arroganza e la gelosia distruggono la pace interiore; l'amore e la compassione la restaurano e la rafforzano. Per questo l'amore, la compassione, la tolleranza e l’appagamento sono pratiche comuni a tutte le tradizioni religiose, perché portano pace e felicità agli esseri umani".

Sua Santità ha poi spiegato che le religioni teistiche credono in un Dio creatore, un essere dotato di amore infinito e misericordia, mentre le tradizioni non teistiche - come un ramo delle Samkhya, i Jain e i Buddhisti - credono che la fonte della felicità sia nelle nostre mani. Ecco perché il Buddha ha affermato che i Buddha non lavano con acqua le azioni negative, né rimuovono le sofferenze degli esseri, né trasmettono la propria realizzazione negli altri.

È attraverso l'insegnamento della verità che liberano gli esseri senzienti.

Sua Santità il Dalai Lama parla alla folla durante il suo insegnamento a Diskit, Nubra Valley, India, il 13 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

"Come seguace del Buddha, appartenente alla Tradizione Nalanda" ha proseguito Sua Santità "come qualcuno che ha intrapreso lo studio, la contemplazione e la riflessione, sento che dovremmo provare una sincera preoccupazione per tutti gli esseri umani, dal momento che tutti cerchiamo la felicità. Inoltre, dobbiamo promuovere l'armonia tra le nostre tradizioni religiose, che sono fonte di benefici per l'uomo nonostante le diverse posizioni filosofiche. Dopo tutto, ci sono differenze anche tra le scuole della Via di Mezzo e Solo Mente all'interno della Tradizione del Nalanda, ma non sono motivo di divisione o di scontro. Alla fine tutte queste tradizioni esaltano la pratica dell'amore e della compassione.

"Nel corso degli ultimi quarant'anni ho avuto approfondite discussioni con gli scienziati. Alcuni di loro dicono, citando prove da esperimenti con i neonati, che la natura umana fondamentale è compassionevole. Ulteriori evidenze suggeriscono che la compassione rafforza il sistema immunitario, mentre la rabbia e l'odio lo indeboliscono".

Sua Santità ha chiesto ai bambini delle scuole presenti tra il pubblico se preferivano vedere persone sorridenti oppure litigiose e ha aggiunto che, anche se ci sono persone che vedendo un conflitto desiderano prendervi parte, in generale vedere gente felice ci rende felici. Noi esseri umani siamo animali sociali, ha detto, e per noi l'amicizia è una condizione della felicità, ma per fare amicizia serve fiducia e la compassione, che ci impedisce di essere disonesti e di ingannare gli altri, è una componente fondamentale della fiducia.

Sua Santità ha anche osservato che, per essere felici, lo sviluppo materiale da solo non è sufficiente. Sono cruciali anche valori interiori come l'amore e la compassione che possono essere coltivati attraverso i metodi per trasformare la mente derivati dalle pratiche indiane di shamatha - per sviluppare una mente calma e stabile -  e vipashyana, che conduce allo sviluppo della saggezza e dell'intuizione.

Il pubblico ascolta Sua Santità il Dalai Lama durante il suo insegnamento a Diskit, Nubra Valley, India il 13 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

"Proprio come ci alleniamo e ci occupiamo della nostra igiene personale per rimanere in forma e in salute, abbiamo bisogno di allenare anche la mente e affrontare le nostre emozioni inquietanti, se vogliamo essere mentalmente sani".

Poi il Dalai Lama ha invitato il pubblico a prendere i testi che stava per insegnare, distribuiti in tibetano, inglese e cinese. Il primo, “La lode all’origine dipendente” rende omaggio al Buddha non per le sue qualità fisiche, ma per aver insegnato l’origine dipendente. Sua Santità ha spiegato che nella sua prima serie di insegnamenti, quelli sulle Quattro Nobili Verità, il Buddha ha introdotto il concetto di causalità, illustrato dai dodici anelli dell’origine dipendente che iniziano con l'ignoranza e finiscono con la vecchiaia e la morte. L'ignoranza ci condanna a un'esistenza non illuminata, superare l’ignoranza porta alla liberazione.

Dopo la sua illuminazione il Buddha disse:

“Ho scoperto questo Dharma simile a un nettare, 
questa chiara luce così profonda, 
pacifica, incontaminata e perfetta. 
Ma se dovessi insegnare tutto ciò, ora nessuno capirebbe.
Così rimarrò in silenzio qui nella foresta”.

Il Buddha ha insegnato le Quattro Nobili Verità e il Vinaya che sono comuni a tutte le tradizioni del Buddismo; successivamente, sul Picco dell'Avvoltoio, ha spiegato l’impermanenza, la natura della sofferenza, l’assenza di un sé e la vacuità di queste verità, oltre al modo in cui conducono alla cessazione della sofferenza e il sentiero verso l’illuminazione. Nella sua analisi ha rivelato che, se è evidente che gli effetti dipendono dalle proprie cause, anche le cause dipendono dai propri effetti, sono interdipendenti.

Oltre 5.600 persone hanno partecipato agli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama, il 13 luglio 2018, a Diskit, nella Valle di Nubra, India. Foto di Tenzin Choejor

Per rispondere a quale sia lo scopo di cercare la realtà delle cose, Nagarjuna ha detto: "Attraverso l'eliminazione del karma e delle afflizioni mentali c'è liberazione; il karma e le afflizioni mentali provengono da pensieri concettuali che a loro volta provengono da fabbricazioni mentali. La fabbricazione cessa attraverso la vacuità". Il punto, quindi, è eliminare le visioni errate che causano le emozioni disturbanti.

Quando la Scuola di Pensiero di Nagarjuna afferma che le cose non esistono veramente, significa che non esistono così come ci appaiono, cioè come intrinsecamente esistenti. La “Lode all’origine dipendente" inizia con l’omaggio al Buddha,  un insegnante senza eguali a causa delle sue spiegazioni sull’origine dipendente, ovvero che le cose non sono indipendenti, ma esistono semplicemente come designazione.

Nel corso della lettura dei testi, Sua Santità ha raccomandato ai suoi ascoltatori, se avevano trovato utile ciò che avevano appena ascoltato, di leggere anche la "Saggezza fondamentale della Via di Mezzo" di Nagarjuna e la "Preziosa Ghirlanda". Poi ha suggerito anche lo studio della "Lampada della saggezza" e il “Tarkajvālā” di Bhavaviveka, oltre al Prasannapadā di Chandrakirti.

Il Dalai Lama ha poi concluso il suo commentario sia alla "Lode all’origine dipendente" sia agli "Otto versi dell’addestramento mentale”.

Alcune donne Ladakhi in abito tradizionale ascoltano gli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama a Diskit, Nubra Valley, India, il 13 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

"Che siate credenti oppure no, buddhisti o meno, ciò che conta è essere persone buone e di buon cuore. Come ha insegnato Shantideva:

Tutta la felicità di questo mondo
viene dal desiderare la felicità per gli altri,
e qualsiasi sofferenza ci sia al mondo
viene dal desiderare la felicità solo per se stessi.

"Allo stesso modo, la “Saggezza Fondamentale" fornisce un'analisi del Tathagata:

Né gli aggregati, né diverso dagli aggregati,
egli non è gli aggregati e gli aggregati non sono lui.
Il Tathagata non possiede aggregati.
Cos'è la Tathagata?

"Trovo utile applicare a me stesso questa osservazione, concludendo con “Chi sono io?”

Sua Santità ha detto che la realizzazione della vacuità contribuisce all'accumulazione della saggezza e mentre coltivare l'altruismo contribuisce all'accumulazione del merito. Dal momento che questi, in ultima analisi, si traducono nei due corpi di un Buddha, è importante riflettere su di loro ogni giorno. Anche sei i testi di cui aveva parlato finora sono buddhisti, il Dalai Lama, ricordando la presenza di musulmani e di non buddhisti tra il pubblico, ha sottolineato che l'altruismo giova in ogni caso a tutti.

Il presidente dell'Associazione Buddhista Ladakh nell’esprimere i suoi ringraziamenti si è augurato a nome di tutti che Sua Santità torni a Nubra ancora e ancora e ha pregato per la sua lunga vita.

Sua Santità il Dalai Lama incontra le comunità musulmane di Turtuk, Bogdang e Nubra a Diskit, Nubra Valley, India, il 13 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

I rappresentanti delle comunità musulmane di Turtuk, Bogdang e Nubra si sono uniti a Sua Santità per il pranzo in un tendone allestito accanto a Diskit Phodrang. In seguito, tornando al luogo degli insegnamenti, si è rivolto a loro, ricordando gli eccellenti rapporti tra tibetani e i musulmani che si erano stabiliti a Lhasa al tempo del V Dalai Lama. Sua Santità ha ribadito il suo apprezzamento per il fatto che i membri di questa comunità, ora reinsediati a Srinagar, hanno ancora una perfetta padronanza del dialetto tibetano centrale e continuano ad insegnarlo ai loro figli.

Sua Santità ha ricordato che recentemente, a Leh, sono venuti a trovarlo alcuni  rappresentanti dell'Islam sunnita e sciita ai quali ha suggerito - data la lunga tradizione di armonia interreligiosa e l’assenza di conflitti tra sunniti e sciiti in India - di organizzare con i musulmani indiani una conferenza internazionale di leader islamici per discutere come porre fine alle dispute tra sunniti e sciiti in altre parti del mondo.

Sulla via del ritorno al Monastero di Diskit, Sua Santità ha visitato la moschea Diskit Jama Masjid, dove si è fermato in preghiera. All’esterno, alcuni anziani e leader musulmani hanno espresso il loro apprezzamento per il ruolo di Sua Santità nel mondo, ricordando che il premio Nobel per la pace non gli fu conferito per aver promosso il buddhismo, ma per il suo profondo rispetto per tutte le tradizioni religiose e l’instancabile sostegno al dialogo e alla pace nel mondo. La gente commette errori, ma leader come Sua Santità hanno un’influenza estremamente positiva sulla gente di tutto il mondo.

Sua Santità il Dalai Lama si unisce alla preghiera al Diskit Jama Masjid a Diskit, Nubra Valley, India il 13 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

"Grazie per avermi invitato" ha risposto il Dalai Lama "sapete bene che oggi il mondo intero è interdipendente. In passato i Paesi potevano vivere in isolamento ma ora, da un punto di vista economico globale, siamo reciprocamente dipendenti”.

"Tutti siamo coinvolti nel cambiamento climatico e nel surriscaldamento globale e probabilmente assisteremo al conseguente aumento delle calamità naturali. Dobbiamo quindi coltivare un senso di unicità dell'umanità. Pensare ottusamente solo a noi stessi non produrrà mai risultati positivi. Nei secoli passati, quando dividevamo il mondo in "noi" e "loro",  ci siamo fatti la guerra, ci siamo uccisi. Ma se lavoriamo insieme, consapevoli dell'unicità dell'umanità, potremmo ancora essere in tempo per arginare gli effetti catastrofici del cambiamento climatico”.

"La fondazione dell'ONU è stata una cosa, ma io ho grande ammirazione per il modo in cui soprattutto Francia e Germania, dopo secoli di ostilità e conflitti, hanno deciso di lasciarsi alle spalle il passato per il bene comune, dando vita all'Unione Europea. Questo è un modello per il mondo, un esempio di comunità interdipendente più felice".

Sua Santità ha ricordato ai presenti che, dopo l'11 settembre 2001, si è sempre pubblicamente opposto ad azioni volte ad infangare la reputazione dell'Islam e ha difeso i musulmani perché l'Islam, come le altre tradizioni religiose, trasmette principalmente un messaggio di amore e compassione. Come gli disse un insegnante di Turtuk, chi provoca spargimenti di sangue non è più un musulmano perché i veri musulmani hanno l’obbligo di essere gentili con tutte le creature di Allah.

Sua Santità il Dalai Lama incontra la comunità musulmana presso il Diskit Jama Masjid di Diskit, Nubra Valley, India, il 13 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

Dopo aver ricordato la sua ammirazione per Guru Nanak, fondatore del sikhismo, Sua Santità ha detto di essere stato molto felice di aver potuto indossare il berretto bianco da preghiera musulmano e di aver fatto questo pellegrinaggio alla moschea Diskit.

Il Dalai Lama ha poi fatto ritorno al Diskit di Phodrang, da dove domani partirà per il monastero di Samstanling, a Sumur.

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Cordoglio per le vittime delle inondazioni in Giappone http://it.dalailama.com/news/2018/cordoglio-per-le-vittime-delle-inondazioni-in-giappone Sun, 08 Jul 2018 23:00:00 +0000 hhdloffice http://it.dalailama.com/news/2018/cordoglio-per-le-vittime-delle-inondazioni-in-giappone Addolorato per le vittime delle inondazioni, senza precedenti e di vaste proporzioni, che hanno colpito il Giappone occidentale in questi ultimi giorni, Sua Santità il Dalai Lama ha scritto al Primo Ministro Shinzo Abe.

"Le scrivo per esprimere la mia tristezza per la perdita di vite umane, la devastazione delle proprietà e le difficoltà che stanno affrontando così tante persone. Ho visitato Hiroshima molte volte e conosco bene quella parte del paese. Provo grande cordoglio per il le famiglie delle vittime e per coloro che hanno perso tutto.
Apprezzo gli sforzi e l’efficienza messi in atto nelle operazioni di ricerca e salvataggio dei dispersi. Prego perché abbiate successo.
Nel corso degli anni ho potuto visitare regolarmente il Giappone e ho apprezzato l'interesse e l'entusiasmo che persone di ogni ceto sociale hanno dimostrato per il mio impegno nell’incoraggiare valori fondamentali come la compassione e l’armonia tra le religioni. Oggi desidero esprimere la mia vicinanza a tutti coloro che si trovano in difficoltà a causa di questa grave catastrofe naturale”.

Sua Santità ha concluso la sua lettera raccomandando la recitazione del Sutra del Cuore per il beneficio che può portare in questo momento doloroso.

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Festeggiamenti per l'83°compleanno di Sua Santità il Dalai Lama http://it.dalailama.com/news/2018/festeggiamenti-per-l83-compleanno-di-sua-santità-il-dalai-lama Thu, 05 Jul 2018 23:00:00 +0000 hhdloffice http://it.dalailama.com/news/2018/festeggiamenti-per-l83-compleanno-di-sua-santità-il-dalai-lama Shewatsel, Leh, Ladakh, - Oggi si è celebrato l’83° compleanno di Sua Santità il Dalai Lama. Questa mattina alle 7, è sceso nella sala di preghiera della sua residenza di Shewatsel Phodrang e si è unito alle preghiere per la sua lunga vita e la sua salute. Gli oracoli di Dorje Yamakyong e Nyenchen Thangla hanno entrambi reso i loro omaggi, in stato di trance.

L'oracolo di Dorje Yamakyong rende omaggio a Sua Santità il Dalai Lama durante le preghiere del mattino nella residenza di Leh, Ladakh, il 6 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

Terminate le preghiere, dando prova di una perfetta salute, Sua Santità ha camminato dal Phodrang al Padiglione degli Insegnamenti di Shewatsel. Lungo il tragitto si è fermato spesso per salutare e parlare con le centinaia fedeli che costeggiavano entrambi i lati della strada. Raggiunto il padiglione, ha acceso una lampada al burro davanti alla statua del Buddha per poi salutare una folla di oltre 25.000 persone. Tutti si sono alzati in piedi per gli inni nazionali indiano e tibetano, a cui è seguita una canzone per festeggiare il compleanno di Sua Santità.

Sua Santità il Dalai Lama saluta la folla di oltre 25.000 persone al suo arrivo al Padiglione degli Insegnamenti del Shiwatsel per le celebrazioni del suo 83° compleanno a Leh, Ladakh, il 6 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

Il Presidente dell'Associazione Buddhista Ladakh, Tsewang Thinles, ha aperto le cerimonie rendendo omaggio al Buddha e salutando Sua Santità Ganden Trisur Rinpoche, Drikung Chetsang Rinpoche, Thiksey Rinpoche e altri tulku, i membri del Sangha, i numerosi dignitari, tra cui il presidente dell'Amministrazione Centrale Tibetana (CTA), Lobsang Sangay, e tutti i tibetani e i ladakhi presenti. Si è rallegrato per l’ottima salute di Sua Santità e ha ringraziato gli astanti per essere venuti a festeggiare il suo compleanno.

Tsewang Thinles ha annunciato che, seguendo la richiesta di Sua Santità, l'ABA ha istituito classi di lingua e cultura tibetane per garantire la sopravvivenza degli insegnamenti del Buddha. Chiedendo a Sua Santità di continuare a visitare Ladakh, ha dichiarato che il dono che il popolo di questa regione gli ha fatto per il suo compleanno è cercare di mettere in pratica ciò che ha suggerito.

Il Presidente dell'Associazione Buddista Ladakh Tsewang Thinles apre i festeggiamenti per l'83°compleanno di Sua Santità il Dalai Lama presso il Shiwatsel a Leh, Ladakh, il 6 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

Un gruppo della Sham Valley ha poi eseguito la prima di una serie canti e danze in programma per tutta la giornata.

Una dichiarazione del Parlamento Tibetano in esilio è stata letta dal rappresentante tibetano locale Dhondup Tsering, che ha riassunto i risultati ottenuti da Sua Santità in esilio e descritto l'attuale situazione in Tibet, concludendo con manifestazioni di gratitudine al popolo e al governo dell'India.

Un gruppo di artisti del Ladakh esegue una canzone popolare durante le celebrazioni per l'83° compleanno di Sua Santità il Dalai Lama a Leh, Ladakh, il 6 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

Ashraf Ali Barcha dell'Anjuman Imamia, un'organizzazione umanitaria musulmana sciita, parlando a nome di tutti i musulmani ladakhi, ha reso omaggio a Sua Santità per il suo compleanno e ha pregato per la sua lunga vita; ha aggiunto che i Ladakhi devono considerarsi molto fortunati per le lunghe e frequenti visite di Sua Santità, un sincero messaggero di pace nel mondo e che ciascuno dovrebbe assumersi la responsabilità di mettere in pratica il consiglio di Sua Santità riguardo all’armonia religiosa.

L’esibizione delle ragazze delle scuole pubbliche del Ladakh, Lamdron School, Mahabodhi School e Druk Pema Karpo School, ha introdotto l’intervento successivo.

Ragazze delle scuole Ladakhi si esibiscono durante le celebrazioni per l'83° compleanno di Sua Santità il Dalai Lama a Leh, Ladakh, il 6 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

Il direttore della Fondazione Tawang, Maling Gonbo, ha ricordato che la Tradizione del Nalanda è stata instaurata prima in Tibet e da lì si diffusa nelle regioni dell'Himalaya e ha menzionato una recente conferenza a Gurgaon, in cui i rappresentanti di Ladakh, Himachal Pradesh, Uttarakhand, Sikkim e Arunachal Pradesh e i delegati di alcuni monasteri tibetani nel sud dell'India, hanno discusso di cultura e identità.

A conclusione di quell’incontro è stato istituito un programma di studi dedicato alle antiche conoscenze indiane del Nalanda che sarà promosso in tutta la regione himalayana e che coinvolgerà laici e ordinati.

Il Direttore della Fondazione Tawang, Maling Gonbo, in occasione delle celebrazioni per l'83°compleanno di Sua Santità il Dalai Lama, a Leh, Ladakh, 6 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

Tsering Choeden e il suo gruppo hanno poi eseguito un'altra tradizionale danza popolare del Ladakh, seguito da alcuni artisti provenienti dalle tre province del Tibet che hanno incantato il pubblico con uno spettacolo ispirato alla tradizione tibetana di Lhamo.

Un gruppo di tibetani esegue il Lhamo tibetano durante le celebrazioni per l'83° compleanno di Sua Santità il Dalai Lama a Leh, Ladakh, J&K, India, il 6 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

Woeser Rinpoche ha reso omaggio a Sua Santità a nome dei buddhisti della Mongolia e ha detto che è grazie alle relazioni con il III Dalai Lama, Gyalwang Sonam Gyatso, che la Mongolia si è saldamente affermata come terra buddhista. Poi, all'inizio del XX secolo, il buddhismo è stato abbandonato e il paese è entrato in un periodo di distruzione e sofferenza.

Nel 1979, Sua Santità ha visitato per la prima volta la Mongolia e gli studenti mongoli da allora hanno ricominciato a frequentare i monasteri tibetani, le istituzioni mediche e le scuole per formarsi e studiare. Ora c'è una nuova generazione di insegnanti qualificati che hanno reintrodotto il rigoroso studio della logica e della filosofia. I mongoli sono grati a Sua Santità per questo e si uniscono nelle preghiere per la sua lunga vita.

A nome dei buddhisti della Mongolia Woeser Rinpoche interviene alle celebrazioni per l'83° compleanno di Sua Santità il Dalai Lama a Leh, Ladakh, 6 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

Il Presidente della Central Tibetan Administration, Lobsang Sangay, ha iniziato il suo intervento ringraziando l'Associazione Buddhista del Ladakh  per aver organizzato questo grande evento. "Sono veramente onorato", ha detto, "di essere qui a festeggiare il compleanno del grande XIV Dalai Lama in sua presenza, in questo bellissimo luogo, tra voi gentili ladakhi. Siete davvero fortunati. Molte persone pregano di poter vedere Sua Santità anche solo per qualche minuto mentre lui starà qui con voi non per tre giorni ma per tre settimane".

Lobsang Sangay ha ricordato che in questo giorno, nel 1935, Sua Santità nasceva a Taktser, in una remota regione del Tibet. All'età di sei anni è stato intronizzato, a sedici anni ha assunto formalmente la responsabilità degli affari spirituali e politici del Tibet e, dopo l'occupazione del Paese da parte dei comunisti cinesi, a ventiquattro anni è stato costretto all’esilio e da qual momento il mondo ebbe l’opportunità di conoscerlo. Ha descritto Sua Santità come l'incarnazione vivente di felicità, amore e compassione. Ha citato la sua recente partecipazione al lancio del "Curriculum della felicità" del governo di Delhi e la sua costante promozione dell'etica secolare tra gli esempi del suo incessante impegno per la pace e la felicità.

Il Presidente della CTA, Lobsang Sangay, è intervenuto in occasione delle celebrazioni per l'83°compleanno di Sua Santità il Dalai Lama a Leh, Ladakh,, il 6 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

Il Sikyong ha aggiunto che se l'India vuole davvero essere la nazione numero uno al mondo, dovrebbe ricordare che in passato quella del Nalanda è stata la prima università in Asia e che il buddhismo è stata la prima cosa che l'India ha esportato oltre i suoi confini. Oggi, Sua Santità sta lavorando instancabilmente per far rivivere l'antica saggezza indiana del funzionamento della mente e delle emozioni in questo paese.

Sua Santità ha poi ricevuto una Ruota del Dharma d'oro e d'argento in segno di gratitudine a nome dei residenti tibetani di Leh e Changthang; gli artisti che si erano precedentemente esibiti si sono riuniti di nuovo per cantare una canzone di buon auspicio.

Gli abitanti tibetani di Leh e Changthang presentano Sua Santità il Dalai Lama una Ruota del Dharma durante le celebrazioni per il suo 83° compleanno a Leh, Ladakh, il 6 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

Invitato di dire qualche parola, Sua Santità è si è avvicinato alla fine del palco da dove, ha detto, poteva vedere i volti delle persone con cui stava parlando.

"Per questa celebrazione del mio compleanno c’è qui Ganden Trisur Rinpoche da cui ho ricevuto importanti insegnamenti. C’è anche Drikung Chetsang Rinpoche, altri eminenti lama e studiosi e un pubblico enorme. Quando sono arrivato a Leh l'altro giorno il cielo era coperto e mi chiedevo se oggi avremmo avuto pioggia, ma invece il sole splende ed è caldo. Oggi ho ricevuto molti messaggi di auguri e desidero ringraziare tutti coloro che li hanno inviati".

"Quando il Presidente dell’Associazione Buddhista del Ladakh ha annunciato che stavano lavorando per mettere in pratica i miei consigli sullo studio e la pratica, sono stato davvero molto contento. Preghiamo per il bene di tutti gli esseri senzienti e quando guardiamo il cielo di notte possiamo vedere infiniti pianeti e stelle in infinite galassie dove ci sono infiniti altri esseri. Questo mondo fa parte di quell'universo; su questa terra ci sono uccelli, animali e insetti ma non c'è molto che possiamo fare per loro. Gli esseri che possiamo aiutare sono gli esseri umani che sono fisicamente, mentalmente ed emotivamente come noi. Il mio obiettivo è quello di cercare di portare loro pace e felicità".

Sua Santità il Dalai Lama si è rivolto alla folla durante le celebrazioni per il suo 83° compleanno a Leh, Ladakh, J&K, India, il 6 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

"Se siete costantemente arrabbiati sarete infelici e la vostra salute ne soffrirà, ma se siete compassionevoli verso gli altri sarete felici e vi sentirete bene”.

"Mi sta anche a cuore promuovere l'armonia tra le nostre diverse tradizioni religiose che trasmettono tutte un messaggio di tolleranza, amore e compassione. I diversi punti di vista filosofici sono mezzi per promuovere queste virtù. Qui in Ladakh prevale l'armonia religiosa: vi prego di preservarla e di incoraggiare anche gli altri a fare lo stesso. Ognuno di noi può farlo a modo suo”.

"Il mio terzo impegno è come tibetano. Il popolo tibetano sussurra il mio nome in punto di morte, quindi chiaramente la maggior parte dei tibetani si affida a me. La causa del popolo tibetano è giusta e degna di attenzione. Oltre a essere responsabile nei confronti del popolo del Paese delle Nevi, mi sento in dovere di lavorare per preservare la cultura e la lingua del Tibet".

Oltre 25.000 persone hanno ascoltato Sua Santità il Dalai Lama durante le celebrazioni per il suo 83° compleanno a Leh, Ladakh, il 6 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

"Mantenere viva la religione e la cultura tibetane è un compito che spetta ai tibetani e al popolo della regione himalayana. Il grande maestro indiano Vasubandhu ha spiegato che gli insegnamenti del Buddha possono essere classificati come scritturali ed esperienziali. Per mantenerli in vita abbiamo bisogno sia di studiarli sia di metterli in pratica e farne esperienza. Ciò significa leggere le Scritture e applicare ciò che impariamo, mettendo in atto i tre addestramenti nell'etica, nella concentrazione e nella saggezza; in altre parole, nello studio e nella pratica”.

"Lochen Rinpoche mi ha raccontato degli sforzi che si stanno facendo per mettere in pratica questo consiglio, trasformando templi e monasteri in tutta la regione himalayana in centri di apprendimento. Il tempo passa incessantemente. Non possiamo cambiare il passato, ma possiamo plasmare il futuro. Ecco perché tutti gli studenti che sono qui oggi sono davvero una fonte di speranza”.

Sua Santità il Dalai Lama parla ai presenti durante le celebrazioni per il suo 83° compleanno a Leh, Ladakh, J&K, India, il 6 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

"Voi Ladakhi avete l’abitudine di dire "Chag-tsal, rendo omaggio" davanti alle raccolte delle Scritture, ma senza a leggerne e studiarne i contenuti, queste parole di rispetto non avranno molto peso".

Rivolgendosi ai suoi amici musulmani, il Dalai Lama ha detto che sa che i loro insegnamenti religiosi risalgono ad Allah, ma che anche loro avrebbero potuto trarre beneficio dalla conoscenza della logica e della ragione della Tradizione del Nalanda.

"Questo è tutto", ha concluso, "Avete fame?”

La folla assiepata lungo la strada spera di intravedere Sua Santità il Dalai Lama mentre torna nella sua residenza, al termine delle celebrazioni per il suo 83° compleanno a Leh, Ladakh, il 6 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

Dopo i ringraziamenti di Tsetan Wangchuk dell'insediamento tibetano di Sonamling, Sua Santità ha fatto ritorno allo Shewatsel Phodrang, insieme agli ospiti invitati per il pranzo, mentre la maggior parte della folla ha preso posto sotto le tende allestite accanto allo Shewatsel per un picnic. La festa si è poi  protratta fino al pomeriggio.

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Il Dalai Lama arriva a Leh http://it.dalailama.com/news/2018/il-dalai-lama-arriva-a-leh Mon, 02 Jul 2018 23:00:00 +0000 hhdloffice http://it.dalailama.com/news/2018/il-dalai-lama-arriva-a-leh Leh, Ladakh, India - Dopo aver lasciato questa mattina presto Delhi, Sua Santità il Dalai Lama ha raggiunto in aereo Leh. Al suo arrivo c'era ad attenderlo il tradizionale cerimoniale di benvenuto con il parasole, i corni e i cembali. Il Dalai Lama è stato accolto dall'ex titolare del trono di Ganden Rizong Rinpoche, da Drikung Chetsang Rinpoche e Thiksey Rinpoche, oltre che da altri Lama. Numerosi funzionari locali e rappresentanti di varie organizzazioni, tra cui il deputato Thubten Tsewang e Rigzin Jora, membro dell’assemblea legislativa di Leh, e un vasto pubblico erano presenti per rendergli omaggio.

Sua Santità il Dalai Lama al suo arrivo all'aeroporto di Leh, Ladakh, India, 3 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

Mentre l'auto di Sua Santità si allontanava lentamente dall'aeroporto, migliaia di abitanti del Ladakh e tibetani, monaci e laici, vecchi e giovani, tra cui centinaia di scolari in divisa, hanno salutato festosamente il suo passaggio. Sembrava che l'intera popolazione locale si fosse riversata in strada per salutare Sua Santità, i volti sorridenti, le sciarpe bianche e bastoncini d'incenso tra le mani e una profusione di fiori.

I pellegrini danno il benvenuto a Sua Santità il Dalai Lama lungo tutto il tragitto dall’aeroporto di Leh alla sua residenza. Leh, Ladakh, India, 3 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

Raggiunto il Shewatsel Phodrang, la residenza ufficiale del Dalai Lama in Ladakh, Sua Santità è stato accolto ancora una volta dal Ganden Trisur, Rizong Rinpoche, Drikung Chetsang Rinpoche, Thiksey Rinpoche, Taklung Matrul, Thuksey Rinpoche e da altri dignitari. Tè e riso dolce sono stati serviti agli ospiti.

"Sono molto felice di essere di nuovo qui", ha detto Sua Santità, parlando prima in tibetano e poi in inglese. "Sono in buona salute e se tutto va bene conto di trascorrere un bel po’ di tempo qui, evitando il monsone giù a valle. Voi, popolo del Ladakh, avete con me un legame speciale basato sulla vostra fede e gentilezza. Lo apprezzo molto”.

Sua Santità il Dalai Lama durante la cerimonia di benvenuto al suo arrivo nella sua residenza di Leh, Ladakh, India, il 3 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

"Vengo qui da più di 50 anni. All’inizio il Ladakh non era particolarmente sviluppato. Oggi invece la situazione è cambiata e possiamo vedere ogni sorta di progresso materiale. Anche nei monasteri, rispetto a 50 anni fa, la qualità dello studio è cresciuta in modo significativo. Ho incontrato di recente alcuni membri della Fondazione Tawang che hanno in programma di trasformare tutti i monasteri, da qui a Tawang (un distretto della Arunachal Pradesh a oltre 3.000 chilometri di distanza da Leh, n.d.t.), in centri di apprendimento qualificati”.

"Incontrando gli studiosi del Vinaya a Delhi l'altro giorno, ho chiesto loro se ritengono gli insegnamenti del Buddha ancora attuali. Poiché, come altre tradizioni religiose, il Buddhadharma insegna l'amore, la compassione e la tolleranza, non è solo rilevante ma necessario. Tuttavia non dico mai che il buddhismo è la migliore tradizione. Non avrebbe senso dire che una sola medicina è la migliore per chiunque in qualunque circostanza. Ed è per questo che il Buddha ha dato insegnamenti diversi a persone diverse, a seconda delle loro particolari disposizioni, nei tre giri della Ruota del Dharma".

Sua Santità il Dalai Lama saluta gli ospiti mentre raggiunge la sua residenza a Leh, Ladakh, India, 3 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

Salutando affettuosamente i vecchi amici in mezzo alla folla e stringendo mani, Sua Santità si è ritirato nella sua residenza. Domani farà una breve visita al Monastero di Jokhang.

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Lancio del Curriculum della felicità per le scuole pubbliche di Delhi http://it.dalailama.com/news/2018/lancio-del-curriculum-della-felicità-per-le-scuole-delhi Sun, 01 Jul 2018 23:00:00 +0000 hhdloffice http://it.dalailama.com/news/2018/lancio-del-curriculum-della-felicità-per-le-scuole-delhi Nuova Delhi, India - In occasione della sua prossima visita nei Paesi Bassi, Sua Santità il Dalai Lama ha rilasciato questa mattina un'intervista ad Adriaan van Dis per la televisione olandese; la prima domanda è stata “Lei non si arrabbia mai?”. “Qualche volta - ha risposto il Dalai Lama - ma non dura molto”. L’intervista è proseguita sul tema della rabbia e poi sul divario tra ricchi e poveri: “storicamente - ha osservato Sua Santità - le classi abbienti hanno sempre sfruttato i poveri i quali, anche quando godono di pari diritti, fanno molta fatica ad avere fiducia in se stessi”.

Sua Santità il Dalai Lama durante un'intervista con Adriaan van Dis per la televisione olandese. Nuova Delhi, India, 2 luglio 2018. Foto di Jeremy Russell

Van Dis ha menzionato la rabbia espressa dai giovani scrittori tibetani nei libri che ha avuto occasione di leggere. “Il Tibet non è solo materialmente occupato, ma i funzionari cinesi sostenitori della linea dura considerano qualsiasi manifestazione di identità tibetana, come la cultura e la lingua, un'espressione di separatismo. Di conseguenza, lo studio del buddhismo e del tibetano sono molto limitati”.

"Ci sono anche alcuni tibetani che sono arrabbiati con me perché dal 1974 non ho più fatto pressioni per l'indipendenza. In termini di sviluppo materiale, possiamo trarre vantaggio dal fatto di rimanere con la Repubblica Popolare Cinese, ma dobbiamo essere in grado di preservare la nostra lingua e cultura e proteggere l'ambiente naturale della nostra patria. Quest'ultimo punto non è solo una questione interna per i tibetani, dato che i principali fiumi asiatici sorgono sull'altopiano tibetano e più di un miliardo di persone dipendono dalle loro acque".

La conversazione si è poi spostata sull’interesse scientifico per il funzionamento della mente e del cervello.

"Abbiamo due tipi di emozioni - ha spiegato Sua Santità - quelle distruttive, come la rabbia e la gelosia, che distruggono la nostra tranquillità e danneggiano la nostra salute. Ma abbiamo anche altre emozioni costruttive, come la compassione, che ci danno forza interiore".

Sua Santità il Dalai Lama durante un breve festeggiamento in onore del suo prossimo 83°compleanno, al termine dell’intervista concessa alla televisione olandese. Nuova Delhi, India, 2 luglio 2018. Foto di Jeremy Russell

Alla domanda su come sbarazzarsi delle emozioni negative, Sua Santità ha risposto: "Analizzatele! Cercate di arrivare a una comprensione generale del nostro sistema di emozioni, di come l’egocentrismo e l'ansia danno luogo alla rabbia, per esempio. Le persone hanno bisogno di comprendere come stanno realmente le cose, qual è il ruolo delle proiezioni mentali e la necessità di un'etica laica".

Riguardo alla sua reincarnazione, Sua Santità, ha ammesso che non vi sono state reincarnazioni riconosciute del Buddha o di Nagarjuna e che in alcuni casi è prevalso il sistema di pratiche feudali che vedeva gli attendenti di un Lama interessati soprattutto alla preservazione delle proprie proprietà e privilegi. Ha ribadito che già nel 1969 aveva chiarito che l'esistenza o meno di un XV Dalai Lama dipenderà dal popolo tibetano. Ha anche aggiunto che si terrà una riunione dei leader religiosi tibetani per discutere nuovamente la questione verso la fine di quest’anno. Una delle opzioni seguite in alcuni casi, ha detto, è la nomina di un candidato alla successione prima della morte del predecessore. Sua Santità ha anche espresso la sua approvazione per il modo in cui un Papa è eletto da persone qualificate.

Suggerendo un modo per creare di un mondo migliore, Sua Santità ha dichiarato che il fattore chiave sta nel riconoscimento dell’umanità come un tutt’uno, nella consapevolezza che i 7 miliardi di esseri umani che vivono oggi sono veramente fratelli e sorelle.

Un breve viaggio attraverso Delhi ha portato Sua Santità allo stadio Tyagaraj, dove più di 5.000 direttori e insegnanti delle scuole pubbliche di Delhi lo attendevano per il lancio del nuovo "Curriculum della felicità". Il Dalai Lama è stato accolto dal vice primo ministro Manish Sisodia e scortato all’interno, dove è stato subito raggiunto dal Primo Ministro Arvind Kejriwal. Un caloroso applauso ha accolto il loro ingesso.

Un gruppo di insegnanti intona una canzone di benvenuto composta da loro in occasione del lancio del “Curriculum della Felicità” nelle scuole pubbliche di Delhi. Nuova Delhi, India, 2 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

Dopo alcune brevi presentazioni, Sua Santità e i suoi ospiti sono stati invitati ad accendere una lampada votiva, simbolo della luce della saggezza che squarcia le tenebre dell'ignoranza. Un gruppo di insegnanti di musica ha poi cantato una canzone di benvenuto da loro composta e gli studenti hanno offerto un omaggio floreale a ciascuno dei dignitari.

Nel suo discorso, il vice ministro Sisodia ha ringraziato Sua Santità per l'ispirazione che ha guidato l'elaborazione del "Curriculum della felicità". Ha detto che, dopo aver migliorato le infrastrutture e ridotto il lavoro amministrativo delegato agli insegnanti, lui e i suoi colleghi si erano impegnati a garantire una migliore istruzione ai ragazzi, aiutandoli ad essere più felici. Ha citato Sua Santità ricordando che l'India è in una posizione unica per combinare l'educazione moderna con le antiche conoscenze che insegnano ad affrontare le emozioni negative. Il nuovo "Curriculum della felicità" comprende la meditazione, la consapevolezza di sé e del mondo esterno e la formazione sui valori umani universali. Sisodia ha concluso il suo intervento dicendo che gli insegnanti erano entusiasti di poter ascoltare ciò che aveva da dire il Dalai Lama; uno addirittura non si è presentato a un esame per una promozione pur di venire ad ascoltarlo.

Il Vice Primo Ministro di Delhi Manish Sisodia durante il lancio del “Curriculum della felicità” per le scuole governative di Delhi. Nuova Delhi, India, 2 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

Il Primo Ministro Arvind Kejriwal ha criticato il sistema di istruzione lasciato dai britannici, definendolo adatto solo al il superamento degli esami. Ha detto che il suo obiettivo è educare gli studenti perché possano un giorno diventare la nuova classe dirigente del Paese ed è per questa ragione che il governo di Delhi ha raddoppiato il bilancio destinato all'istruzione.

Ha descritto il nuovo curriculum come una pietra miliare per la formazione di esseri umani migliori, più felici e con più valori.

Il Primo Ministro ha aggiunto che non esiste persona migliore di Sua Santità il Dalai Lama per inaugurare il "Curriculum della felicità". Lo ha ringraziato personalmente per aver accettato l'invito del governo di Delhi. Lui, Sisodia e Sua Santità hanno poi aperto la scatola che era stata loro consegnata, mostrando per la prima volta ufficialmente il libro dedicato al Curriculum.

Il Vice Primo Ministro di Delhi Manish Sisodia, Sua Santità il Dalai Lama e il Primo Ministro di Delhi Arvind Kejriwal presentano il "Curriculum della felicità" per le scuole governative di Delhi. Nuova Delhi, India, 2 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

Gli obiettivi del nuovo programma includono lo sviluppo della consapevolezza, del pensiero critico, della capacità di comunicare efficacemente, dell’empatia nei confronti del prossimo, la gestione dello stress e lo sviluppo di un maggiore senso di consapevolezza sociale e dei valori umani.

Sua Santità è poi salito sul podio, da dove ha salutato tutti i presenti. "Miei cari amici, Primo Ministro di Delhi e i suoi Vice, fratelli e sorelle maggiori e fratelli e sorelle più piccoli, credo che questa sia un'occasione davvero speciale. Apprezzo gli sforzi che avete compiuto e sono veramente onorato che oggi mi abbiate invitato a partecipare a questo evento. Sono convinto che sia possibile combinare ciò che di buono c’è nell'educazione moderna con l'antica saggezza indiana”.

"Io stesso sono uno studente del pensiero indiano antico. Nell'VIII secolo, nonostante i rapporti di lunga data con i cinesi, l'imperatore tibetano scelse di sviluppare la scrittura tibetana sulla base del Devanagari e invitò insegnanti di buddhismo qualificati dall'India tra i quali Shantarakshita, un monaco puro, grande studioso, filosofo e logico, e il suo allievo Kamalashila. Arrivarono in Tibet dall'Università del Nalanda e instaurarono il buddhismo nel Paese delle Nevi. L'approccio allo studio di questi maestri era caratterizzato dallo scetticismo e dall'uso della ragione. Si tratta di un sistema che prevede 30 anni di studio".

Sua Santità il Dalai Lama interviene all'incontro del 2 luglio 2018 con le scuole statali di Delhi, India, in occasione del lancio del Curriculum della felicità. Foto di Tenzin Choejor

"Anch’io ho imparato a studiare in questo modo e, anche se da piccolo ero pigro e svogliato, in seguito ho imparato ad apprezzarne l'utilità. Uno studioso tibetano ha detto che, sebbene fosse conosciuto come il Paese delle Neve, finché la luce della conoscenza non è arrivata dall'India il Tibet era al buio.

"Noi tibetani ci consideriamo non solo come a chela, o discepoli, dei guru indiani, ma anche chela affidabili perché abbiamo mantenuto in vita ciò che abbiamo imparato più di mille anni fa”.

"Dico sempre che siamo noi ad aver creato molti dei problemi che dobbiamo affrontare. Siamo afflitti da rabbia, odio, gelosia e diffidenza e l'istruzione moderna ha ben poco da offrire rispetto a come raggiungere la pace della mente. È orientata esclusivamente verso obiettivi materiali. Ovunque vado, ogni volta sottolineo l'inadeguatezza dell'educazione moderna e il suo fallimento nel promuovere i valori interiori; si insegna l'igiene fisica, ma c’è anche bisogno di coltivare anche l'igiene emotiva, dal momento che oltre ad essere fisicamente sani, dobbiamo essere anche mentalmente sani”.

Alcuni degli oltre cinque mila educatori che hanno ascoltato Sua Santità il Dalai Lama in occasione del lancio del "Curriculum della felicità" per le scuole governative di Delhi. Nuova Delhi, India, 2 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

"Le antiche pratiche indiane per coltivare una mente calma (shamatha) e la visione profonda (vipashyana) hanno permesso una comprensione profonda e sottile del funzionamento della mente. Inoltre, l'antica conoscenza indiana ha sempre incoraggiato la compassione e la non violenza (karuna e ahimsa). Queste sono le basi del grande pluralismo religioso dell'India, dove molte tradizioni convivono in armonia, dimostrando chiaramente che ciò è possibile”.

"Lo scopo della nostra vita è quello di essere felici. Viviamo costantemente nella speranza di esserlo. Il piacere basato sulle esperienze sensoriali è di breve durata, mentre la fonte ultima di una felicità duratura è nella mente”.

"Anche se le spiegazioni sui modi per affrontare le nostre emozioni distruttive sono esposti nei testi buddhisti, non c'è ragione per cui non possiamo attingere a quella conoscenza ed esaminarla in modo accademico e laico. I metodi per affrontare le nostre emozioni distruttive sono molto importanti nel mondo contemporaneo. Non si tratta di templi, rituali o preghiere, ma di un'educazione razionale e laica".

Sua Santità il Dalai Lama risponde alle domande del pubblico durante il suo discorso in occasione del lancio del "Curriculum della felicità" per le scuole governative di Delhi. Nuova Delhi, India, 2 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

"Quando questo paese avrà sviluppato un sistema di istruzione più integrato, che includa il meglio delle fonti moderne e antiche, credo che anche la Cina manifesterà il suo interesse. E ciò comporterebbe il coinvolgimento di oltre 2,5 miliardi di altre persone e un impatto di vasta portata in tutto il mondo. In questo contesto, gli sforzi che state facendo qui, nella capitale dell'India, assumono un significato ancora più grande".

Nelle sue risposte alle domande del pubblico Sua Santità ha convenuto che essere benestanti non garantisce la felicità. Ha citato il caso di un vice-cancelliere americano, ben pagato e con una buona reputazione, perennemente infelice a causa dello stress e dell'ansia, e di un monaco cristiano, conosciuto in Spagna, che ha trascorso cinque anni in isolamento da eremita a meditare sull'amore. Non possedeva nulla, eppure la scintilla nei suoi occhi dimostrava che aveva fatto esperienza dell’autentica felicità.

Infine, per rispondere alla domanda su che cos’è che cos'è l'illuminazione e come raggiungerla, Sua Santità ha chiarito che si ottiene più facilmente con l’addestramento della mente che non con le preghiere. Lo studio e la contemplazione, giorno dopo giorno, permettono di superare l'ignoranza. Combinando questi aspetti con l'altruismo e la compassione è possibile iniziare il percorso verso l'illuminazione.

Lo stadio di Thyagraj durante il lancio del "Curriculum della felicità" per scuole governative di Delhi. Nuova Delhi, India, 2 luglio 2018. Foto di Tenzin Choejor

Al termine dell'evento, Sua Santità ha ricevuto un ritratto realizzato da un insegnante d'arte e ha a sua volta donato simboli di buon auspicio e sciarpe bianche al Primo Ministro e al Vice Primo Ministro. Dopo i ringraziamenti del Segretario all'Istruzione, tutti si sono alzati per l'inno nazionale. Sua Santità ha poi pranzato con il Primo Ministro e i membri del suo gabinetto.

Domani Sua Santità volerà in Ladakh.

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Incontro con i Delegati del Secondo Dialogo sul Vinaya http://it.dalailama.com/news/2018/incontro-con-i-delegati-del-secondo-dialogo-sul-vinaya Sun, 01 Jul 2018 04:55:00 +0000 hhdloffice http://it.dalailama.com/news/2018/incontro-con-i-delegati-del-secondo-dialogo-sul-vinaya Nuova Delhi, India - Stamattina Sua Santità il Dalai Lama ha incontrato i delegati che hanno partecipato al Secondo Dialogo sul Vinaya. Tra questi, rappresentanti delle tradizioni buddhiste dello Sri Lanka, birmane, thailandesi, vietnamite, taiwanesi, indiane e tibetane. Tra i rapporti letti durante l’incontro c’è stato quello di un anziano monaco della tradizione del thailandese della foresta che pur condividendo lo spirito della riunione, esprimeva rammarico per il fatto che, poiché i lavori avevano luogo all’interno di un hotel, era inopportuno per lui come monaco della foresta di partecipare. Tuttavia, ha incoraggiato i delegati, citando il Buddha quando disse ad Ananda che, dopo la sua morte, il Vinaya sarebbe stato la guida dei discepoli. Ha aggiunto che, finché il Vinaya esisterà, sopravviveranno anche gli insegnamenti del Buddha.

Sua Santità il Dalai Lama con alcuni monaci anziani del Myanmar e dello Sri Lanka, presenti  al Secondo Dialogo sul Vinaya, a Nuova Delhi, India, il 1° luglio 2018. Foto di Jeremy Russell

Altre relazioni hanno messo in luce che, nelle loro discussioni, i vari i delegati hanno riconosciuto che nonostante nelle differenti tradizioni buddhiste il numero di precetti possa variare, tutte condividono i sette considerati fondamentali e che dialoghi come quello odierno dovrebbero proseguire.

Sua Santità ha aperto il suo intervento dichiarando il proprio status:

"Sono un Bhikshu che ha ricevuto l'ordinazione completa nel 1954 e appartengo alla Tradizione del Nalanda, introdotta in Tibet dall'India nell'VIII secolo principalmente grazie a Shantarakshita, uno dei più importanti studiosi dell'Università di Nalanda, un Bhikshu, filosofo e logico. La Tradizione del Nalanda pone grande enfasi sull'uso della ragione piuttosto che sulla semplice fede”.

"Una domanda importante da porsi è se gli insegnamenti del Buddha che hanno più di 2600 anni siano ancora attuali”.

Sua Santità il Dalai Lama durante il Secondo Dialogo sul Vinaya a Nuova Delhi, in India, il 1° luglio 2018. Foto di Jeremy Russell

"Il secolo scorso è stato lacerato da guerre e violenza, soprattutto a causa della prevalere di modi di pensare ormai obsoleti, della tendenza a cercare di risolvere i problemi con la forza. Una conseguenze a cui ancor oggi assistiamo è che, mentre siamo riuniti pacificamente qui, in altre parti del mondo, le persone vengono uccise, muoiono di fame o sono discriminate sulla base della razza, del colore o della casta. Nel frattempo, tutte le maggiori tradizioni religiose promuovono amore, compassione e perdono. Ognuna ha il potenziale per far sorgere la pace della mente ed è per questo che le rispetto tutte e cerco di incoraggiare l'armonia religiosa”.

"Le tradizioni spirituali dell'antica India, in particolare, hanno a lungo utilizzato metodi per coltivare una mente calma (shamatha) e la saggezza (vipashyana), attraverso la comprensione profonda e sottile del funzionamento della mente e delle emozioni. Il buddhismo ha preservato gran parte di questa conoscenza, che oggi riscuote un grande interesse da parte della comunità scientifica. E, come è già stato detto, il Vinaya è la base di tutti gli insegnamenti del Buddha. Su tale base, l’ignoranza può essere eliminata e le emozioni negative superate. È così che possiamo ottenere la cessazione della sofferenza".

Sua Santità il Dalai Lama con i delegati presenti al Secondo Dialogo sul Vinaya a Nuova Delhi, in India, il 1° luglio 2018. Foto di Jeremy Russell

Sua Santità ha riconosciuto l'importanza fondamentale degli insegnamenti delle Quattro Nobili Verità e dei Trentasette Fattori di Illuminazione, esposti nella Tradizione Pali. Tuttavia, ha anche fatto notare che gli scritti di grandi maestri come Nagarjuna e Aryadeva, che hanno basato le loro intuizioni sul secondo giro della ruota del Dharma a Rajgir, sono altrettanto utili per addestrare la mente.

I delegati provenienti dalla Birmania, da Taiwan e dall’India consegnano dei doni a Sua Santità, che a sua volta ha offerto due  statue del Buddha ai monaci anziani che erano seduti con lui.

Concluso il Dialogo, Sua Santità ha incontrato il suo amico Tom Tait, il sindaco di Anaheim, in California, dichiarata la  Città Città della gentilezza. Sua Santità ha ribadito il suo entusiastico sostegno per l'approccio del sindaco Tait che ha avuto come risultato studenti più felici, più soddisfatti e di maggior successo.

Sua Santità il Dalai Lama incontra il Sindaco di Anaheim Tom Tait a Nuova Delhi, India, il 1° luglio 2018. Foto di Jeremy Russell

Ha anche ribadito la sua convinzione che, mentre molte persone considerano le esperienze sensoriali come la principale fonte di felicità, in realtà l'autentica felicità è la pace della mente. Ciò che distrugge la pace della mente è la rabbia, l'odio, l'ansia e la paura. La gentilezza fa da contraltare a queste emozioni e attraverso un'adeguata educazione tutti possiamo imparare ad affrontarle.

Domani Sua Santità parlerà a una grande assemblea di direttori scolastici e di insegnanti in occasione del lancio di un Curriculum della Felicità per le scuole di Delhi.

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Insegnamenti a Riga - Giornata conclusiva http://it.dalailama.com/news/2018/insegnamenti-a-riga-giornata-conclusiva Sun, 17 Jun 2018 23:00:00 +0000 hhdloffice http://it.dalailama.com/news/2018/insegnamenti-a-riga-giornata-conclusiva Riga, Lettonia - Questa mattina, Sua Santità ha lasciato l'albergo prima del solito per poter svolgere i rituali preparatori per le due iniziazioni previste nella giornata.

Al suo arrivo alla Skonto Hall, ha posato per alcune foto con più di 60 persone che, come volontari, avevano prestato servizio a vario titolo durante i tre giorni di insegnamenti. Nel ringraziarli, il Dalai lama ha raccomandato di considerare ciò che avevano fatto come un servizio reso al Buddhadharma.

Sua Santità il Dalai Lama con i volontari che hanno lavorato durante i tre giorni di insegnamenti a Riga, Lettonia, il 18 giugno 2018. Foto di Tenzin Choejor

Terminati i rituali preparatori, Sua Santità ha annunciato che avrebbe conferito per prima l’iniziazione di Avalokiteshvara con cui il popolo del Paese delle Nevi ha un legame speciale.

"Inoltre, poiché tutti gli insegnamenti del Buddha - conservati nel Kangyur e nel Tengyur, nei sutra e nei tantra e preservati dai buddhisti tibetani - si sono diffusi anche nei paesi vicini, tra cui la Mongolia, anche quelle popolazioni godono di una connessione particolare con Avalokiteshvara. Questo legame spirituale tra tibetani e mongoli è iniziato nel XIII secolo, quando il Sakya Lama, Drogön Chögyal Phagpa, stabilì strette relazioni con il Kublai Khan e più tardi con Altan Khan. Queste buone relazioni si sono ulteriormente sviluppate sotto la guida del III Dalai Lama, Sonam Gyatso, e del IV  Dalai Lama, Yonten Gyatso, che era nato in Mongolia.

Sua Santità il Dalai Lama conduce i rituali preparatori per l’iniziazione di Avalokiteshvara l'ultimo giorno dei suoi insegnamenti a Riga, Lettonia, il 18 giugno 2018. Foto di Tenzin Choejor

"Ho ricevuto per la prima volta l'iniziazione di Avalokiteshvara da Tagdrag Rinpoche, quando ancora ero un bambino", ha ricordato Sua Santità. "Poi, più tardi, a Dromo, nel Tibet meridionale, l'ho ricevuta di nuovo dal mio tutor principale Ling Rinpoche. Da allora, devo aver recitato il mantra in 6 sillabe diversi milioni di volte. Anche nei miei sogni, ho ricevuto conferma del mio legame speciale con Avalokiteshvara".

Sua Santità ha brevemente spiegato quanto sia importante adottare la giusta motivazione per ricevere qualsiasi tipo di iniziazione, in modo da raggiungere, alla fine, l'illuminazione a beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Il pubblico indossa le bende rituali durante l’iniziazione di Avalokiteshvara conferita da Sua Santità il Dalai Lama a Riga, Lettonia, il 18 giugno 2018. Foto di Tenzin Choejor

A seguito dell'iniziazione di Avalokiteshvara, Sua Santità ha conferito quella per la pratica di Manjushri Bianco.

Nelle sue osservazioni conclusive, Sua Santità ha sottolineato che l'adozione di una specifica pratica religiosa spetta interamente all'individuo:

"Ma se decidete di farlo, dovreste farlo con sincerità. Nel caso del buddhismo, è importante studiare. Il Buddha consigliò ai suoi seguaci di essere scettici, di esaminare ciò che insegnava alla luce della ragione, di non accettarlo solo sulla base della fede. Vi invito anch’io a tenere sempre a mente questo consiglio”.

Sua Santità il Dalai Lama l'ultimo dei tre giorni di insegnamenti a Riga, Lettonia, il 18 giugno 2018. Foto di Tenzin Choejor

Concluse le iniziazioni, una rappresentante degli organizzatori ha ringraziato Sua Santità per essere tornato di nuovo a Riga e per gli insegnamenti che aveva dato. Poter vedere e ascoltare Sua Santità è per molte persone motivo di speranza e di ispirazione.

Domani Sua Santità tornerà in India. Durante la sua visita di sei giorni a Vilnius e Riga, ha incontrato i media, ha tenuto due conferenze pubbliche e condotto tre giornate di insegnamenti.

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Secondo giorno di insegnamenti a Riga http://it.dalailama.com/news/2018/secondo-giorno-di-insegnamenti-a-riga Sat, 16 Jun 2018 23:00:00 +0000 hhdloffice http://it.dalailama.com/news/2018/secondo-giorno-di-insegnamenti-a-riga Riga, Lettonia - Questa mattina, prima che Sua Santità venisse nuovamente accompagnato alla Skonto Hall, quasi duecento persone hanno affollato l'atrio dell'hotel in attesa di vederlo: molti desideravano scattargli una foto, altri avevano portato degli oggetti sacri per farli benedire. Il personale di sicurezza ha avuto il suo bel da fare a mantenere un cordone di sicurezza attorno a Sua Santità.

Sua Santità il Dalai Lama saluta i devoti mentre lascia il suo hotel per fare ritorno alla Skonto Hall di Riga, Lettonia, il 17 giugno 2018. Foto di Tenzin Choejor

Una volta raggiunta la Skonto Hall, Sua Santità ha esordito dicendo che il Buddha ci ha insegnato a domare le nostre menti.

"Potete farlo utilizzando il vostro senso critico e analizzando la situazione nella quale vi trovate. Lasciarsi sopraffare dalle emozioni negative porta alla sofferenza. Pertanto, è importante riconoscere i difetti di una mente indisciplinata e fuori controllo. Se allenate la mente, soffrirete meno, ed è per questo che il Buddha ha messo l’addestramento mentale al centro del suo insegnamento".

Sua Santità ha sottolineato che la preghiera da sola non è sufficiente a portare la pace nella mente, ma che è molto più efficace capire il funzionamento della mente e imparare ad affrontare le afflizioni mentali che la disturbano.

Sua Santità il Dalai Lama durante il secondo dei tre giorni di insegnamenti a Riga, Lettonia, il 17 giugno 2018. Foto di Tenzin Choejor

Sua Santità ha dunque consigliato di studiare la “Guida allo stile di vita del Bodhisattva” di Shantideva, prestando particolare attenzione al sesto capitolo, dedicato alla pazienza; all’ottavo, che insegna a scambiare se stessi con gli altri e a coltivare la mente del risveglio di bodhichitta, e al capitolo nono sulla saggezza.

"Anche i non buddhisti possono imparare qualcosa di utile dai capitoli sei e otto, perché ciò che insegnano vale per tutti. La spiegazione della pazienza, per esempio, può aiutare a ridurre la rabbia senza dover necessariamente parlare di nirvana o di vite future. I consigli sulla pazienza e sull'altruismo di questi due capitoli si trovano anche in altre tradizioni religiose".

Il pubblico legge il testo insieme a Sua Santità il Dalai, durante il secondo dei tre giorni di insegnamenti a Riga, Lettonia, il 17 giugno 2018. Foto di Tenzin Choejor

Sua Santità ha poi ripreso la lettura del “Sutra del diamante” e una volta terminata ha aggiuinto:

"Generalmente mi sento a disagio nel dare insegnamenti buddhisti in paesi che non sono tradizionalmente di questo credo e dove la maggior parte del pubblico proviene da un background giudaico-cristiano. Tuttavia qui non ho questo tipo di preoccupazione perché quasi tutti voi provenite da regioni che hanno una lunga tradizione buddhista".

Sua Santità ha pranzato ancora una volta con un gruppo di ospiti, dopo di che ha avuto un incontro con l'ambasciatore indiano in Svezia e Lettonia.

Uno dei tecnici che segue la trasmissione FM delle traduzioni simultanee durante il secondo giorno di insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama a Riga, Lettonia, il 17 giugno 2018. Foto di Tenzin Choejor

Prima di fare ritorno al suo albergo, Sua Santità ha incontrato circa 75 tibetani, venuti da diversi paesi europei per assistere agli insegnamenti. Ha ricordato loro l'importanza di studiare il buddhismo e il ruolo chiave che la lingua tibetana ha in questo contesto. Ha poi concluso dicendo loro di essere certo che la tradizione buddhista tibetana sarà di beneficio anche per la Cina, in futuro.

Ha inoltre accennato brevemente al suo impegno riguardo all'Approccio della Via di Mezzo, in base al quale il Tibet non cerca l'indipendenza, ma è disposto a rimanere parte nella Repubblica popolare cinese, nel quadro però di una soluzione reciprocamente vantaggiosa.

Sua Santità il Dalai Lama incontra i tibetani provenienti da diversi paesi europei alla fine del secondo giorno di insegnamenti a Riga, Lettonia, il 17 giugno 2018. Foto di Tenzin Choejor

Infine, Sua Santità ha incoraggiato i tibetani ad essere felici e orgogliosi del proprio patrimonio culturale e ai più giovani del gruppo ha detto di non perdere la speranza di poter fare un giorno ritorno in Tibet, ma che nel frattempo era importante che studiassero materie moderne come la scienza e la tecnologia per essere in grado di contribuire al futuro sviluppo della loro patria.

Domani, ultimo giorno di questa serie di insegnamenti, Sua Santità conferirà le iniziazione di Avalokiteshvara dalle Mille Braccia e di Manjushri Bianco.

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Primo giorno di insegnamenti a Riga, Lettonia http://it.dalailama.com/news/2018/primo-giorno-di-insegnamenti-a-riga-lettonia Sat, 16 Jun 2018 05:26:00 +0000 hhdloffice http://it.dalailama.com/news/2018/primo-giorno-di-insegnamenti-a-riga-lettonia Riga, Lettonia - Ieri un breve volo sul Mar Baltico ha portato Sua Santità il Dalai Lama in Lettonia dove, all'aeroporto di Riga, è stato accolto dagli organizzatori della sua visita, locali e russi, mentre un folto gruppo di praticanti già lo stava aspettando presso il suo albergo. Il Dalai Lama ha sorriso, salutato e stretto mani al maggior numero di persone possibile.

Gli organizzatori della visita di Sua Santità accolgono il Dalai Lama al suo arrivo a Riga, Lettonia, il 15 giugno 2018. Foto di Tenzin Choejor

Questa mattina alla Skonto Hall, nuovamente sede degli insegnamenti (il Dalai Lama vi aveva dato insegnamenti nel settembre 2017, n.d.t), Sua Santità ha subito incontrato più di 40 rappresentanti dei media a cui, dopo un breve discorso, ha lasciato la parola per le domande.

La prima riguardava come essere sicuri di prendere decisioni corrette. Sua Santità ha risposto:

"Noi esseri umani abbiamo un'intelligenza sofisticata, ma dobbiamo imparare ad usarla correttamente. Le nostre decisioni, e le azioni che ne conseguono, non devono essere motivate semplicemente da ciò che noi che vogliamo: anche se a breve termine possiamo ottenere qualche soddisfazione, saremmo di poco diversi dagli animali. Come esseri umani intelligenti abbiamo invece la capacità di ragionare e anticipare le conseguenze delle nostre azioni. Possiamo valutare se ciò che intendiamo fare sarà socialmente accettabile e se è positivo o nocivo per la nostra salute. Dobbiamo tenere conto della realtà, e della sua ampiezza, in  ogni situazione. Non basta valutare le cose da una sola angolazione. Esaminare le cose da diverse angolazioni, con obiettività e senza un eccessivo coinvolgimento emotivo porterà ad un risultato migliore".

Sua Santità il Dalai risponde alle domanda dei media durante la conferenza stampa a Riga, Lettonia, il 16 giugno 2018. Foto di Tenzin Choejor

Al Dalai Lama è stato poi domandato che cosa ne pensasse della competizione, in generale, e se tifa per una squadra in particolare ai Mondiali di calcio; Sua Santità ha risposto:

"Credo che una competizione in cui tutte le persone coinvolte ne traggono un beneficio possa essere considerata sana e positiva, mentre ostacolare i propri avversari non è altrettanto buono".

"Personalmente, ho poco interesse per lo sport, quindi non ho una squadra preferita. Quando ero giovane ho giocato un po' a badminton e a ping-pong. A Pechino, nel 1954/55, ho giocato a ping-pong con il primo ministro cinese Zhou En-lai, ma con poco entusiasmo: il ministro aveva una leggera disabilità e ho pensavo che sarebbe stato troppo facile per me vincere".

Sua Santità il Dalai Lama saluta il pubblico al suo arrivo sul palco della Skonto Hall di Riga, Lettonia, il 16 giugno 2018. Foto di Tenzin Choejor

Quando Sua Santità è salito sul palco dell’auditorium, una folla di 4000 persone si è alzata in piedi, agitando sciarpe di seta in segno di benvenuto. Poi è stato recitato il 'Sutra del cuore' in lettone.

"Sono molto felice di essere di nuovo qui, a Riga" ha esordito Sua Santità "e mi sembra che ci siano anche molte persone provenienti dalle repubbliche russe. Siamo tutti seguaci della stessa Tradizione del Nalanda, quindi sento il dovere di spiegarvela”.

La recitazione del "Sutra del cuore" in lettone, prima degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama a Riga, Lettonia, il 16 giugno 2018. Foto di Tenzin Choejor

"Tutti vogliono la felicità e nessuno vuole la sofferenza. In questo siamo tutti uguali. Nessuno vuole la sofferenza, eppure tutti sembrano rincorrerla. Anche se possiamo prendere dei provvedimenti per superare il disagio fisico, dato che l'ansia e la paura sono alla radice della sofferenza, ciò di cui abbiamo davvero bisogno di raggiungere è la pace della mente. Gli scienziati dicono di aver trovato la prova che la natura umana è fondamentalmente compassionevole, quindi è ragionevole pensare che - qualunque sia il nostro credo -  la radice della pace interiore è il buon cuore".

Sua Santità ha spiegato che un elemento chiave della Tradizione del Nalanda, che è stata mantenuta viva dal buddhismo tibetano, è l’uso della logica e della ragione. Questo approccio fu trasmesso ai tibetani dal grande maestro Shantarakshita, che era stato invitato nella Terra delle Nevi da un imperatore tibetano nell'VIII secolo.

Il palco della Skonto Hall, allestito per gli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama. Riga, Lettonia, il 16 giugno 2018. Foto di Tenzin Choejor

"Sviluppiamo emozioni distruttive come la rabbia e l'attaccamento sulla base della nostra ignoranza. Per contrastare l’ignoranza, Buddha ha insegnato le Due Verità: la verità convenzionale e la verità ultima, sottolineando il divario che esiste tra ciò che appare e la realtà. Le varie scuole di pensiero buddhiste hanno elaborato diverse interpretazioni delle Due Verità, ma è Nagarjuna ad aver insegnato che l'ignoranza fondamentale può essere eliminata soltanto comprendendo l’assenza di esistenza intrinseca del sé e dei fenomeni nel contesto dell’origine dipendente, la nozione cioé che tutto esiste in dipendenza da altri fattori.

"Come buddhisti la nostra pratica dovrebbe essere fondata sulla comprensione, non sulla fede cieca e per raggiungere la comprensione dobbiamo studiare. In Tibet, in passato, i monaci erano considerati istruiti solo dopo 20 o 30 anni di rigoroso studio. Anche oggi, in India, i monaci studiano per almeno 20 anni. Ho rispetto per tutte le religioni, ma ciò che distingue il buddhismo è che il Buddha ha suggerito ai suoi seguaci di non prendere alla lettera le sue parole, ma di esaminarle e di analizzarle alla luce della ragione. Il buddhismo è l'unica tradizione che adotta un approccio così scettico".

Oltre 4000 persone hanno partecipato agli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama alla Skonto Hall di Riga, Lettonia, il 16 giugno 2018. Foto di Tenzin Choejor

Il primo testo che Sua Santità ha iniziato a leggere è stato il "Sutra del diamante" per poi proseguire con la “Lode all’origine dipendente” di Je Tsongkhapa.

Sua Santità ha poi pranzato con un gruppo di ospiti prima di rientrare in albergo. Gli insegnamenti riprenderanno domani.

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Incontro con i sostenitori del Tibet e conferenza pubblica a Vilnius http://it.dalailama.com/news/2018/incontro-con-i-sostenitori-del-tibet-e-conferenza-pubblica-a-vilnius Wed, 13 Jun 2018 23:00:00 +0000 hhdloffice http://it.dalailama.com/news/2018/incontro-con-i-sostenitori-del-tibet-e-conferenza-pubblica-a-vilnius Vilnius, Lituania - Durante un incontro con i membri del Gruppo parlamentare lituano per il Tibet e i sostenitori della causa tibetana, questa mattina Sua Santità il Dalai Lama ha detto:

"Abbiamo attraversato un periodo difficile, di gravi violazioni dei diritti umani in Tibet, ma la mia principale preoccupazione è la conservazione del nostro patrimonio culturale unico, radicato nell'antica comprensione indiana del funzionamento della mente che permette di raggiungere la pace della mente e affrontare le emozioni distruttive. Si tratta di un sapere oggi molto importante”.

Sua Santità il Dalai Lama parla ai membri del Gruppo parlamentare lituano per il Tibet a Vilnius, Lituania, il 14 giugno 2018. Foto di Tenzin Choejor

"Apprezziamo il sostegno di amici come voi. Il popolo tibetano resta forte e la vostra sincera preoccupazione non solo dà loro coraggio, ma dà anche un chiaro messaggio ai sostenitori della linea dura cinese riguardo al fatto che la questione tibetana deve essere affrontata in modo realistico. Vi ringrazio quindi a nome dei sei milioni di tibetani".

Rispondendo a una domanda a proposito dei confini del Tibet, Sua Santità ha detto:

"I confini politici sono una creazione dei burocrati e possono riflettere o meno i confini culturali di un Paese. Storicamente, l'impero cinese è stato caratterizzato dal potere politico, l'impero mongolo dall'abilità militare e l'impero tibetano dalla sua forza spirituale. C'è stato un breve periodo in cui la Mongolia ha dominato militarmente sia il Tibet sia la Cina. Tuttavia, la peculiare attenzione del Tibet per le questioni spirituali ha fatto sì che la sua influenza si estendesse nel tempo fino all'attuale Kirghizistan, all'Afghanistan e, a ovest, all'Iran, a gran parte della Cina a est, alla Mongolia a nord e alla regione himalayana e al confine con la Birmania, a sud. Pertanto, una carta geografica che rispecchiasse l'effettiva estensione della cultura buddhista tibetana sarebbe molto più ampia della carta geopolitica del Tibet".

Sua Santità il Dalai Lama insieme ai membri del Gruppo parlamentare lituano per il Tibet per una foto ricordo a Vilnius, Lituania, il 14 giugno 2018. Foto di Tenzin Choejor

Mentre posava per alcune fotografie con persone che avevano con sé la bandiera tibetana, Sua Santità ha raccontato loro una aneddoto della sua vita.

"Quando ero a Pechino, nel 1954-55, ho incontrato più volte il presidente Mao. Abbiamo sviluppato una relazione molto stretta: è stato molto gentile con me, quasi paterno. In un'occasione mi ha chiesto se noi tibetani avessimo la nostra bandiera nazionale. Con una certa esitazione gli ho risposto di sì e lui mi ha detto che avremmo dovuto farla sventolare accanto alla bandiera rossa. Quindi, se qualcuno avanza delle critiche per l'esposizione di questa bandiera, potete replicare dicendo che il Dalai Lama è stato autorizzato dal presidente Mao in persona”.

Durante l’incontro con Vytautas Landsbergis, Presidente della Lituania ai tempi dell’indipendenza del Paese a seguito del crollo dell'Unione Sovietica nel 1991, Sua Santità ha ricordato: "Quanto sono stato felice quando mi avete invitato qui nel 1991! Sono rimasto così commosso e impressionato dalla gioia, dall'entusiasmo e dalla determinazione della gente. È stato un onore essere stato qui tra voi".

Sua Santità il Dalai Lama incontra l'ex Presidente lituano Vytautas Landsbergis a Vilnius, Lituania, il 14 giugno 2018. Foto di Tenzin Choejor

Raggiunta la Siemens Arena, Sua Santità è stato presentato a una folla di oltre 2500 persone dal sindaco di Vilnius, Remigijus Šimašius, al quale ha offerto la tradizionale sciarpa bianca, spiegandone il significato.

"Il colore bianco è sinonimo di calore, veridicità e onestà. La consistenza liscia della sciarpa rappresenta il comportamento non violento e la volontà di aiutare gli altri ogni volta che è possibile astenendosi dal danneggiarli in qualsiasi modo. In fondo qui sotto, scritto in tibetano, si legge: "Che chiunque riceva questo dono sia felice giorno e notte". La tradizione di donare questa sciarpa è nata in India ed è stata adottata in Tibet. E poiché la seta di cui è fatta è originaria della Cina, il dono simboleggia anche l’armonia tra India, Tibet e Cina".

Sua Santità il Dalai Lama spiega il significato della sciarpa bianca che ha donato al sindaco di Vilnius, Remigijus Šimašius, all’inizio della conferenza pubblica a Vilnius, in Lituania, il 14 giugno 2018. Foto di Tenzin Choejor

Rivolgendosi alla folla con il consueto “fratelli e sorelle”, Sua Santità ha detto: "Se davvero considerassimo il resto dell'umanità come nostri fratelli e sorelle non ci sarebbe spazio per la violenza e l’inganno. Ritenerci in qualche modo speciali porta solo solitudine, perché la realtà è che il futuro di ogni essere umano dipende dagli altri esseri umani. E’ naturale volersi curare dei propri interessi, ma è necessario farlo in modo saggio, non ottuso. Ciò significa prendere in considerazione gli altri e le loro preoccupazioni, oltre alle nostre. Se le persone intorno a voi sono felici, ovviamente lo sarete anche voi".

Sua Santità il Dalai Lama si rivolge al pubblico di oltre 2500 persone alla Siemens Arena di Vilnius, Lituania, il 14 giugno 2018. Foto di Tenzin Choejor

Quando qualcuno del pubblico ha chiesto al Dalai Lama come conciliare i metodi di insegnamento tradizionali con quelli moderni Sua Santità ha suggerito che, tanto per cominciare, è importante che i genitori dimostrino ai loro figli un grande amore. Nelle scuole, invece, è responsabilità degli insegnanti interessarsi affettuosamente al benessere dei propri studenti e fornire loro una buona istruzione. Potrebbero ad esempio spiegare in che modo la rabbia disturba la pace della mente, mentre la compassione mette la mente a proprio agio e sostiene una buona salute.

"La mia prima maestra di compassione è stata mia madre. Come parte della mia formazione buddhista ho studiato molto sulle qualità dell'altruismo, ma è stata lei la prima persona a dimostrarmelo nella pratica".

Una persona del pubblico rivolge a Sua Santità il Dalai Lama una domanda durante il suo discorso alla Siemens Arena di Vilnius, Lituania, il 14 giugno 2018. Foto di Tenzin Choejor

Al termine del suo intervento, Sua Santità ha ringraziato il pubblico per l’interesse dimostrato e per non essersi addormentato. Poi ha esortato tutti a riflettere sulle sue parole.

"Non importa quale professione svolgiamo, se ciascuno di noi fa la sua parte riusciremo a creare un mondo più pacifico. Credo inoltre che le nazioni più piccole, come gli Stati baltici, siano talvolta più libere di essere creative e assumere un ruolo guida in questo processo negli affari internazionali".

Domani Sua Santità si recherà a Riga, in Lettonia, dove darà insegnamenti sulla Lode all’origine dipendente di Lama Tsongkhapa e sul Sutra del Diamante. Poi trasmetterà l’iniziazione di Manjushri.

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